Proposta Formativa
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| Dalla cattedra: sacerdote e/o docente?. Mini-ricerca sul sacerdote che insegna |
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| Scritto da usups | |||
| Mercoledì 27 Gennaio 2010 09:56 | |||
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La presentazione è stata divisa in tre momenti più una conclusione fatta dal Decano della Facoltà di Teologia prof. Giorgio Zevini. Il dottorando Antosik Marek Slawomir ha introdotto le varie parti della presentazione del sondaggio, mentre il dottorando Andrzei Kowalski si è occupato della proiezione dei video. All'inizio sono stati presentati e quindi mostrati due video: uno con interviste a otto studenti laici e un altro con un'intervista al prof. Formella. Le domande erano state le stesse per tutti e riguardavano il rapporto tra il sacerdozio e la docenza dei docenti sacerdoti. Gli studenti erano stati scelti casualmente.
Il dottorando Ivan Rauti ha quindi letto una breve relazione sulle loro risposte unita ad alcune riflessioni su di esse. Per esempio alla domanda "Essere sacerdote e docente, in un mondo sempre più secolarizzato, quali sfide, vantaggi o svantaggi comporta?" si riscontra una pluralità di risposte. In linea di massima è emersa la esigenza intellettuale (e non solo): quella di imparare, sempre meglio, a trasformare i problemi e le contraddizioni del nostro tempo in sfide, poste non solo alla fede in quanto tale, ma anche alla sua ragionevolezza, al suo essere "amica" della scienza, del pensiero, della ragione. Certamente gli svantaggi possono essere diversi, anche a seconda della disciplina insegnata; ma quasi tutte le interviste convergono sul fatto che, invece, i vantaggi provengano da uno stile di vita in consonanza con la fede professata e «insegnata». Il mondo di oggi è una sfida continua all'autenticità della nostra identità. In tal senso diversi degli intervistati propongono come "testimone luminoso" don Giuseppe Quadrio, docente di teologia nella nostra Università della quale, di recente, il Papa ha riconosciuto l'eroicità delle virtù, proclamandolo Venerabile. Di seguito sono stati proiettati alcuni brevi video che descrivono il pensiero di Papa Benedetto XVI sul sacerdozio ministeriale (cioè ordinato) per confrontarlo con quanto era stato visto e sentito, in modo che ognuno potesse approfondire ulteriormente il tema per conto proprio; si è auspicato che la visione di questi video potesse essere utile a ognuno per vivere meglio gli ultimi mesi dell'anno sacerdotale. Sono stati proiettati cinque brevi video relativi rispettivamente al pensiero del Papa sui seguenti aspetti: significato dell'anno sacerdotale, sacerdozio comune e ministeriale, sacerdoti dono a Dio e agli altri, vita spirituale del sacerdote, studio e preghiera nella vita sacerdotale. Subito dopo si è sottolineato che i dottorandi hanno voluto solo suscitare interesse su questo tema importante ma un po' trascurato, e che l'ideale sarebbe che qualcuno sia sollecitato da ciò a fare delle ricerche più approfondite sullo stesso tema. Per questo motivo i dottorandi hanno anche preparato una rassegna bibliografica coordinata dal dottorando Miguel Lopez Varela. Quindi ha concluso il decano della Facoltà di Teologia prof. Zevini elogiando caldamente la presentazione fatta dai dottorandi e auspicando anche lui un prosieguo di ricerca e approfondimento su questo tema.
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Gennaio 2010 10:34 |
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Le recensioni




(UPS - Roma, 27 gennaio 2010) - In occasione dell'anno sacerdotale, i dottorandi della Facoltà di Teologia (Antosik Marek Slawomir, Bulangunga Kizimba Guillaume, Druszcz Pawel, Kowalski Andrzej, Lee Jin Ok, Lopez Varela Miguel, Manikya Raju Stanislaus, Pace Carlo Maria, Rauti Ivan) hanno presentato lo scorso 13 gennaio un sondaggio svolto da loro tra gli studenti e i docenti dell'Università Salesiana dal titolo "Dalla cattedra: sacerdote e/o docente?".
Quindi il dottorando Carlo Maria Pace ha letto un'analisi su questi video unita ad alcune considerazioni su di essi. Presentando la risposta degli studenti alla prima domanda si indicava che ci sono due tendenze principali: una minoritaria che afferma che influisce poco o nulla il fatto che il docente sia anche sacerdote; e un'altra maggioritaria che afferma che è positivo che il docente sia anche sacerdote soprattutto per le maggiori competenze di quest'ultimo congiunto però con qualche timore di una possibile deprecabile parzialità da parte dello stesso e poi anche per il lato «umano» di maggiore apertura a risolvere i problemi degli studenti. Rispondendo alla stessa domanda, il prof. Formella chiarisce che la maggiore competenza dei docenti sacerdoti è dovuta alla loro preparazione teologico-filosofica, che la loro maggiore positività sul lato umano è dovuta al fatto che testimoniano maggiormente in virtù del loro sacerdozio i valori, la fede e anche la loro visione filosofica. Simili domande erano state fatte anche a nove altri docenti sacerdoti per iscritto: i docenti di varie facoltà soprattutto non teologiche sono stati scelti ipotizzando la loro possibile risposta differenziata.

