Spiritualità Salesiana

Il 31 gennaio, festa di don Bosco, è il giorno della gratitudine

...quel piccolo Giovannino ha lavorato duramente per realizzare il suo sogno, offrendo opportunità ai giovani che non ne avevano e ascoltando i loro cuori...
  1 febbraio 2024

Il 31 gennaio abbiamo celebrato la festa di Giovanni Bosco, il santo la cui statua è posta all'ingresso dell'università. Questo monumento, davanti al quale passiamo ogni giorno, quasi senza prestarci attenzione, rappresenta il simbolo di un uomo che ha dedicato la sua vita ai giovani e alla loro educazione. Giovanni Bosco nacque il 16 agosto 1815 sulla cima dei Becchi, una collina nei pressi di Castelnuovo d'Asti, una cittadina a est di Torino, capitale del Regno di Sardegna. Nonostante le difficoltà della sua infanzia, Giovanni Bosco riuscì a completare i suoi studi e a realizzare il suo sogno di prendersi cura dei giovani. Fin da piccolo, a soli 9 anni, ebbe un sogno che lo ispirò a essere l'amico e guida dei suoi coetanei, a preoccuparsi del loro futuro e a conquistare i loro cuori. Nel 1835, a 20 anni, iniziò la sua formazione sacerdotale nel seminario di Chieri e sei anni dopo fu ordinato sacerdote a Torino, diventando “Don Bosco”.

La città di Torino in quel periodo era in piena espansione industriale, economica e sociale, e molti giovani erano alla ricerca di un futuro migliore. Don Bosco fu colpito dalla situazione disastrosa di questi ragazzi e decise di agire. Inizialmente, li riunì la domenica per fare catechesi e offrire loro un momento di svago. In seguito, spinto dalla mutata situazione socio-economica, iniziò ad organizzare alloggi e offrire loro istruzione. Don Bosco non si accontentava di essere un semplice parroco, il suo sogno era di stare accanto ai giovani e trasformarli in "onesti cittadini e buoni cristiani".

Per Don Bosco, l'educazione doveva essere integrale e insegnare uno stile di vita in cui la fede fosse la fonte della felicità. Metteva l'accento su un'educazione buona e solida e sviluppò un proprio sistema educativo basato sull'amorevolezza, la ragione e la religione. Don Bosco aveva una forte devozione verso Maria, che chiamava “Aiuto dei Cristiani”, e considerava essenziali il sacramento della riconciliazione e dell'eucaristia.
Giovanni Bosco, insieme ai suoi primi ragazzi, fondò alla fine degli anni '50 la congregazione dei “salesiani”. Nel 1875, inviò i primi missionari salesiani in America Latina. Oggi, i salesiani di Don Bosco sono circa 14.000, presenti in 135 Paesi. Oltre ai salesiani, è stata fondata un’intera famiglia religiosa, composta dalle figlie di Maria Ausiliatrice, i salesiani cooperatori, i volontari e gli ex-allievi, ognuno dei quali cerca a suo modo di realizzare lo stesso sogno di Don Bosco.

La domenica di Pasqua del 1934, Pio XI proclamò don Bosco santo. La sua festa si celebra il 31 gennaio, che segna l’anniversario della sua morte in terra ma anche della sua nascita in cielo. Giovanni Bosco è il patrono degli insegnanti, degli alunni, dei giovani, degli studenti e degli editori.

Questo è il giorno della gratitudine: quel piccolo Giovannino ha lavorato duramente per realizzare il suo sogno, offrendo opportunità ai giovani che non ne avevano e ascoltando i loro cuori; la sua figura continua ad essere un esempio per molti e molti ne seguono le orme; la nostra università, oggi presente grazie a lui, è un motivo in più per riconoscere l'importanza del suo lavoro e per essere grati.

 

Prof. don Wim Maria Etienne COLLIN, sdb