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Salesianum

In sintonia con la missione salesiana, l’Università pubblica la rivista SALESIANUM edita dall’Editrice LAS. Il periodico trimestrale (SIed) è un’espressione scientifica dell’Università Pontificia Salesiana. Pubblica contributi che sono frutto del lavoro di ricerca e di docenza dei professori dell’Università Pontificia Salesiana nel campo delle scienze teologiche, canonistiche, filosofiche, pedagogiche e delle lettere cristiane e classiche.

Gli articoli sono suddivisi in quattro sezioni:

Studia: nei settori specifici della Teologia, Filosofia, Diritto canonico e civile, Lettere cristiane e classiche, Scienze dell’Educazione e Scienze della Comunicazione.

Commentaria: rassegne bibliografiche, documentazione, dibattiti, cronache di congressi, pubblicazioni importanti, argomenti di attuali.

Recensiones: nei settori di particolare interesse delle Facoltà e Istituti.

Opera accepta: libri ricevuti per recensioni o segnalazioni.

Annus LXXXIV - N. 2
APRILIS - IUNIUS 2022

Presentazione
di Roberto Spataro
  • Francesco Mosetto
    La fede di Gesù nei Vangeli sinottici
    Un esame attento dei Vangeli sinottici rivela che Gesù di Nazaret visse e manifestò una fede in Dio del tutto omogenea con quella del popolo della Prima alleanza. Il Dio di Gesù è il Creatore e “Signore”, ma altresì “Padre”, delle Scritture e della pietà giudaica.La sua fede presenta ambedue le dimensioni della fede veterotestamentaria: la fedeltà a Dio e la piena fiducia in lui. Sia nelle parole, che manifestano la sua mens, sia nel compimento della sua missione, sia ultimamente nel sostenere la prova suprema, Gesù è il «giusto» incondizionatamente fedele a Dio e alla sua volontà. Al tempo stesso, egli nutre una incrollabile fiducia in Dio, grazie alla quale è assolutamente certo di essere da lui riscattato e liberato.
    Parole chiave: Vangeli sinottici, Gesù di Nazaret, fede.
    A thorough exanimation of the Synoptic Gospels shows that Jesus of Nazareth revealed in his life a faith quite homogeneous to the faith of the people of the First Testament. The God of Jesus is the Creator and “Lord”, but also the “Father” of the Scriptures and of the Jewish piousness. His faith presents both the dimensions of the biblical faith: the faithfulness to God and the full confidence in Him. In the words, which reveal his thinking, and in the fulfillment of his mission, till when he sustained the last trial, Jesus is the “just” faithful to God and to His will without compromise. At the same time, he nourishes an unshakeable confidence in God, thanks to which he was absolutely sure to be revenged and saved from Him.
    Keywords: Synoptic Gospels, Jesus of Nazareth, faith.
  • Roberto Spataro
    I comici greci precursori del Cristianesimo?
    Gli Stromateis di Clemente Alessandrino costituiscono una miniera di citazioni di opere della letteratura greca. Tra esse si segnalano i versi tratti dalle commedie attiche.Secondo il suo approccio positivo alla paideia greca, considerata una sorta di “terzo testamento” e, comunque, un’autentica praeparatio evangelica, Clemente Alessandrino mostra una buona conoscenza della letteratura comica e ne apprezza la visione pedagogica e morale. Nell’articolo si riportano le testimonianze di queste opere comiche contenute negli Stromateis, se ne esamina il significato nell’insieme dell’opera clementina e si tenta di ricavare qualche informazione sulla storia di questo genere.
    Parole chiave: Clemente Alessandrino, commedia greca, Epicarmo, Menandro, Stromateis.
    The treatise entitled Stromateis of Clement of Alexandria is a treasure of quotations drawn from many ancient Greek works. Among these quotations, lines of the ancient Greek comedies are several. Indeed, Clement of Alexandria appreciates the Greek culture, its paideia, that he considers a sort of praeparatio evangelica. Accordingly, he praises the pedagogical and moral vision that he discovers in Greek writers’ plays. The author reports these quotations that we read in Clement’ s Stromateis and shows how their meaning is consistent with the thought of this Alexandrian Church Father. Moreover, the author tries to recover some pieces of information on the literary genre “comedy” in ancient Greece.
    Keywords: Clement of Alexandria, greek comedy, Epicharmus, Menander, Stromateis.
  • Thiago Barros
    Omelia di Fausto di Riez in merito a san Massimo.
    Introduzione, traduzione e commento
    L’omelia dalla fine del V secolo pronunciata da Fausto di Riez celebra san Massimo, abate e vescovo. Questa prima traduzione del testo latino in lingua italiana, preceduta da una introduzione storico-letteraria, è corredata da una serie di note che sottolineano l’intensa ispirazione biblica dell’encomio in sintonia con i principali riferimentiantropologici e spirituali del suo autore. Il breve commento finale evidenzia la qualità oratoria e teologica di Fausto di Riez nonché la grandezza umana, spirituale e pastorale di san Massimo.
    Parole chiave: Antropologia, spiritualità, Massimo di Riez.
    The homily from the end of the fifth century pronounced by Fausto of Riez celebrates St. Maximus, abbot and bishop. This first translation of the Latin text into Italian, preceded by a historical-literary introduction, is accompanied by a series of notes that underline the intense biblical inspiration of the eulogy in harmony with the main anthropological and spiritual references of its author. The short final comment highlights the oratorical and theological quality of Fausto di Riez as well as the human, spiritual and pastoral greatness of St. Maximus.
    Keywords: Anthropology, spirituality, Maximus of Riez.
  • Tiziano Conti
    L’uomo tra inquietudine, invocazione e speranza in Gabriel Marcel
    La descrizione dell’uomo offertaci dalla produzione di Gabriel Marcel ruota attorno a questi assi esistenziali, ossia l’inquietudine che motiva la ricerca, l’invocazione, che apre gli orizzonti sulla Trascendenza e la speranza che sospinge l’essere umano oltre il presente, prospettandogli una possibilità di futuro, che si gioca nell’ordine dell’oltre e che chiama in causa la possibilità di condivisione con gli altri.
    Parole chiave: Inquietudine, invocazione, speranza, mistero, Gabriel Marcel.
    The description of human being presented by the works of the French Philosopher Gabriel Marcel turns around these main pillars: inquietude which motivates the research in life, invocation, that opens the horizons towards the Transcendence and Hope that leads the human being beyond the present moment, advancing a new opportunity in the future: the Beyond itself made possible thanks to the experience of sharing with the others.
    Keywords: Inquietude, invocation, hope, mystery, Gabriel Marcel.
  • Maurizio Marin
    Il Pantheon come Olimpo
    Il tempio rotondo costruito da Agrippa in Campo Marzio a Roma è stato interpretato in vari modi: come olimpo degli dèi dell’antichità, come olimpo dei martiri nel medioevo, come olimpo degli artisti nel rinascimento e come olimpo dei re d’Italia nel risorgimento. Secondo Coarelli era un tempio rettangolare dedicato a Marte, secondo La Rocca era già rotondo e preparato per la divinizzazione del nuovo fondatore di Roma, l’imperatore Augusto. Papa Bonifacio IV ottenne il Pantheon dall’imperatore bizantino Foca e lo trasformò in chiesa, dedicata alla Vergine Maria e a tutti i martiri cristiani, funzione che conserva ancora oggi. Raffaello Sanzio ottenne di essere sepolto nel Pantheon e sul suo esempio vari altri artisti, esempio poi imitato in altri paesi europei: un edificio dedicato ai grandi artisti e alle personalità particolarmente benemerite. Alla fine del XIX secolo si progettò di trasformare il Pantheon in olimpo dei re d’Italia: vi furono sepolti i primi due, Vittorio Emanuele II e Umberto I, ma non i loro successori, Vittorio Emanuele III e Umberto II, a causa dell’opposizione repubblicana.
    Parole chiave: Pantheon, storia romana.
    The circular temple built by Agrippa in Campo Marzio in Rome has been interpreted in various ways: as Olympus of the gods in antiquity, as Olympus of martyrs in the Middle Ages, as Olympus of artists in the Renaissance and as Olympus of the kings of Italy in the Risorgimento. According to Coarelli it was a rectangular temple dedicated to Mars, according to La Rocca it was already circular and prepared for the deification of the new founder of Rome, the emperor Augustus. Pope Boniface IV obtained the Pantheon from the Byzantine emperor Phocas and transformed it into a church, dedicated to the Virgin Mary and all the Christian martyrs, a function that it still preserves today. Raffaello Sanzio obtained authorization to be buried in the Pantheon and on his example various other artists, an example later imitated in other European countries: a building dedicated to great artists and particularly meritorious personalities. At the end of the nineteenth century it was planned to transform the Pantheon into the Olympus of the kings of Italy: the first two were buried there, Vittorio Emanuele II and Umberto I, but not their successors, Vittorio Emanuele III and Umberto II, due to republican opposition.
    Keywords: Pantheon, roman history.
  • Francis-Vincent Anthony
    Esperienza interculturale al Pantheon
    In più di venti secoli di storia il Pantheon ha reso possibile variegate esperienze ai pellegrini e turisti, cittadini e stranieri, curiosi e studiosi. L’esperienza nello spazio sacro-profano del Pantheon è configurata non solo da quanto viene svolto come ritualità sacra e turistica-culturale attualmente, e da ciò che la struttura rappresenta storicamente ed archeologicamente, ma anche dalla motivazione e dall’identità bio- grafica, culturale e religiosa dei visitatori. La domanda teologico-pratica di fondo che poniamo è: i visitatori, con la loro presenza e movimenti corporei dentro lo spazio sacro-profano, come costruiscono la loro esperienza in un processo ermeneutico che comprende vari livelli: il livello più fondamentale di consapevolezza, quello dello abitare lo spazio, della ricettività estetica, e, infine, dell’elaborazione interculturale nella prospettiva diacronica e sincronica.
    Parole chiave: Pantheon, visitatori, esperienza vissuta, interculturalità.
    Over the long duration of twenty centuries the Pantheon has made possible varied experiences for pilgrims and tourists, citizens and foreigners, curious visitors and scholars. The experience in the sacred-profane space of the Pantheon is configured not only by what goes on as a sacred and tourist-cultural ritual currently, and by what the structure represents historically and archaeologically, but also by the motivation and the biograph- ical, cultural and religious identity of the visitors. The basic theological-practical question we pose is: the visitors with their bodily presence and movement within the sacred- profane space, how do they construct their experience in a hermeneutic process that comprises various levels: the most fundamental level of consciousness, that of dwelling in a space, that of aesthetic receptivity, and finally, that of intercultural elaboration in the diachronic and synchronic perspective.
    Keywords: Pantheon, visitors, lived experience, interculturality.
  • Vittorio Gepponi
    La liceità della prova nel processo matrimoniale canonico
    Le nuove tecnologie nell’ambito della comunicazione elettronica – con peculiare riguardo e-mail, chat, social, messaggistica su smartphone – pongono dei problemi e questioni ancora aperte e da definire circa la liceità all’interno del sistema probatorio, in concreto nel processo canonico per la dichiarazione di nullità matrimoniale, che rende particolarmente complesso il rigoroso accertamento della verità fattuale perché mai può esser inteso a prescindere dalla salus animarum. Il tema viene inquadrato nel dato normativo – che non ha tipizzato la prova, mentre ne ha richiesto le caratteristiche dell’utilità e liceità – e nel panorama degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali, e guarda con specifica attenzione ad alcune tematiche di stretta attualità che, all’interno della più vasta questione della prova e del suo ingresso nel processo in termini non solo di utilità ma soprattutto di liceità, mostrano difficoltà ermeneutiche e criticità quoad substantiam e quoad modum acquisitionis.
    Parole chiave: Prova, liceità, legittimità, utilità, comunicazione elettronica, processo giudiziale canonico.
    The new technologies in the field of electronic communication – with particular regard to e-mail, chat, social, messaging on smartphones – pose problems and questions that are still open and to be defined about the lawfulness within the probative system, specifically in the canonical process. for the declaration of matrimonial nullity, which makes the rigorous ascertainment of factual truth particularly complex because it can never be understood apart from the salus animarum. The issue is framed in the normative data – which did not typify the proof, while it required the characteristics of its usefulness and lawfulness – and in the panorama of doctrinal and jurisprudential orientations, and looks with specific attention to some strictly topical issues which, at the The inside of the broader question of proof and its entry into the process in terms not only of utility but above all of lawfulness, show hermeneutic difficulties and criticalities quoad substantiam and quoad modum acquisitionis.
    Keywords: Proof, lawfulness, legitimacy, usefulness, electronic communication, canonical judicial process.