Iscrizioni a.a. 2026/2027

Terzo settore, economia sociale e cooperazione: un percorso per diventare protagonisti del cambiamento

Il curricolo in Terzo settore, economia sociale e cooperazione dell’UPS forma professionisti capaci di unire competenze giuridiche, economiche e gestionali con una visione etica orientata al bene comune. Un percorso per chi desidera lavorare negli enti non profit, nelle cooperative, negli enti religiosi e nelle realtà dell’economia sociale
  28 luglio 2026

Il Terzo settore ha bisogno di passione, ma anche di competenze. Per questo l’Università Pontificia Salesiana propone un curricolo innovativo che unisce etica, diritto, economia, management, fiscalità, progettazione sociale, fundraising, sostenibilità e cooperazione. Un percorso pensato per giovani studenti, per operatori, per professionisti, per amministratori di enti, per cooperatori e responsabili di realtà ecclesiali e sociali che desiderano qualificare il proprio impegno e costruire nuove opportunità professionali al servizio del bene comune.

In un tempo in cui il Terzo settore, l’economia sociale e la cooperazione sono sempre più centrali per lo sviluppo delle comunità, servono figure capaci di unire visione ideale e competenza tecnica, motivazione personale e strumenti professionali, attenzione alla persona e capacità di gestione.

È da questa esigenza che nasce il curricolo in Terzo settore, economia sociale e cooperazione dell’Università Pontificia Salesiana: una proposta accademica pensata per formare professionisti in grado di operare negli enti del Terzo settore, negli enti religiosi, nelle cooperative, nelle fondazioni, nelle organizzazioni non profit, nelle imprese sociali e nelle realtà impegnate nella promozione del bene comune.

Il percorso risponde a una domanda sempre più evidente: il mondo del non profit non può più contare soltanto sulla generosità e sulla buona volontà. Oggi servono competenze in amministrazione, rendicontazione, fiscalità, progettazione sociale, fundraising, comunicazione, gestione delle risorse umane, bilancio sociale, valutazione di impatto, sostenibilità e accesso alle risorse pubbliche e private.

Una proposta accademica al passo con i tempi

Il curricolo UPS nasce per accompagnare la crescita e la professionalizzazione di chi opera, o desidera operare, nel Terzo settore e nell’economia sociale. È una proposta multidisciplinare, che mette insieme saperi giuridici, economici, gestionali, filosofici, sociali ed ecclesiali.

L’obiettivo è formare figure capaci di leggere la complessità, progettare interventi, amministrare correttamente gli enti, costruire reti, sviluppare modelli organizzativi sostenibili e promuovere una cultura della responsabilità, della solidarietà e della sussidiarietà.

Studiare Terzo settore all’UPS significa prepararsi a lavorare in uno degli ambiti più dinamici e strategici del presente: un settore in cui si incontrano innovazione sociale, welfare, cooperazione, finanza etica, sviluppo territoriale, inclusione, sostenibilità e partecipazione civica.

Due livelli di studio: Baccalaureato (Laurea) e Licenza (Laurea Magistrale)

L’offerta formativa si articola in due livelli.

Il Baccalaureato in Management e Diritto degli Enti del Terzo settore e dell’economia sociale offre una preparazione di primo ciclo per acquisire competenze manageriali, giuridiche, economiche, amministrative e progettuali.

Il percorso forma professionisti in grado di operare, sia a livello direzionale sia tecnico-operativo, negli enti del Terzo settore e negli enti religiosi, con un’attenzione particolare alla cultura del bene comune, all’amministrazione, alla rendicontazione, alla progettazione sociale, al fundraising, alla pianificazione finanziaria e fiscale, alla comunicazione e al marketing sociale.

Tra gli insegnamenti previsti figurano economia civile, economia e gestione degli enti non profit, finanza etica per lo sviluppo sociale, organizzazione e progettazione sociale, diritto pubblico, diritto privato del Terzo settore, diritto amministrativo, diritto commerciale e tributario del Terzo settore, bilancio e rendicontazione, bilancio sociale, valutazione di impatto, dottrina sociale della Chiesa, filosofia politica e sociale, economia circolare e sostenibilità.

Un elemento particolarmente importante è la presenza di tirocini in ambiti strategici: progettazione sociale e fundraising, amministrazione e rendicontazione, comunicazione e marketing, finanza, fiscalità e diritto. La formazione non resta quindi soltanto teorica, ma si confronta con le esigenze reali degli enti e delle organizzazioni.

La Licenza: specializzarsi per guidare il cambiamento

Dopo il primo ciclo, il percorso può proseguire con la Licenza in Etica, economia e diritto del Terzo settore, pensata per formare professionisti e operatori capaci di assumere ruoli direttivi, tecnici e di coordinamento negli enti non profit, negli enti religiosi, nelle cooperative e nelle organizzazioni dell’economia sociale.

Per l’anno accademico 2026/2027 la programmazione prevede due specializzazioni.

La prima è in Scienze delle organizzazioni sociali e dello sviluppo umano. Questo percorso approfondisce temi come organizzazione e governance degli enti del Terzo settore, strumenti di finanza etica e solidale, politiche fiscali della sussidiarietà, marketing e comunicazione sociale, fundraising e progettazione sociale, bilancio e rendicontazione degli ETS, diritto del partenariato sociale pubblico-privato, strategie di sostenibilità e creazione di valore.

La seconda è in Cooperazione, imprenditoria sociale e credito cooperativo. Questa specializzazione è pensata per chi desidera operare nel mondo della cooperazione, dell’impresa sociale e degli strumenti finanziari legati al credito cooperativo. Il percorso approfondisce finanza sociale, governance della cooperazione, bilancio e rendicontazione delle cooperative, progettazione sociale, marketing sociale, sostenibilità e partenariato pubblico-privato.

Entrambe le specializzazioni prevedono un tirocinio esterno presso enti del Terzo settore e cooperative, confermando il forte legame tra studio accademico e realtà operativa.

Competenze richieste dal mercato e dalle comunità

Chi sceglie questo curricolo si prepara a svolgere ruoli oggi sempre più richiesti: manager di enti non profit, esperto in amministrazione e rendicontazione, progettista sociale, fundraiser, responsabile della sostenibilità, consulente per ETS ed enti religiosi, esperto in fiscalità e diritto del Terzo settore, operatore della cooperazione, coordinatore di progetti sociali, responsabile della comunicazione sociale e dell’impatto.

Le competenze acquisite sono spendibili in associazioni, fondazioni, cooperative, imprese sociali, enti religiosi, organizzazioni di volontariato, reti territoriali, enti pubblici, organismi di cooperazione e realtà impegnate nello sviluppo sociale, culturale ed economico delle comunità.

È una formazione particolarmente adatta anche a chi già opera nel settore e desidera aggiornare le proprie competenze, comprendere meglio la normativa, migliorare la gestione dell’ente, rafforzare la progettazione, accedere a nuove opportunità di finanziamento e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide poste dall’evoluzione del sistema non profit.

Un percorso radicato nella missione UPS

Il valore aggiunto della proposta UPS è l’integrazione tra competenze professionali e visione etica. Il Terzo settore, infatti, non è soltanto un ambito amministrativo o gestionale: è uno spazio in cui si costruiscono relazioni, si generano opportunità, si risponde ai bisogni delle persone e si promuove una società più giusta, partecipativa e solidale.

Per questo il curricolo valorizza il dialogo tra dottrina sociale della Chiesa, economia civile, filosofia politica, diritto, sostenibilità, cooperazione e innovazione sociale. Lo studente viene accompagnato a comprendere non solo come gestire un ente, ma anche perché farlo: con quale responsabilità, con quale visione e con quale impatto sulle persone e sulle comunità.

Borse di studio e opportunità

Grazie al supporto dei Partner, sono disponibili alcune borse di studio a copertura parziale o totale delle tasse accademiche. È un’opportunità importante per studenti motivati, giovani interessati all’economia sociale, operatori del settore, cooperatori e professionisti che desiderano investire sulla propria formazione.

Chi sceglie questo percorso non intraprende soltanto un cammino universitario: decide di prepararsi a diventare protagonista di un settore che sta cambiando il modo di intendere economia, lavoro, solidarietà e sviluppo.

Il Terzo settore non è più una nicchia. È una frontiera dell’innovazione sociale, economica e culturale. Prepararsi a questa sfida significa investire su sé stessi, sul proprio futuro e sul bene comune.

Per informazioni: terzosettore@unisal.it