Come trasformare la tutela dei minori e delle persone vulnerabili da un insieme di norme e procedure a una cultura condivisa della prevenzione, della responsabilità e della cura? È questa la domanda al centro della sessione formativa sul Safeguarding che l’Università Pontificia Salesiana promuove per lunedì 9 novembre 2026, alle ore 15.00, nella Sala Juan Vecchi.
L’iniziativa avrà come momento centrale la presentazione del volume "Architettura della tutela. Sussidio operativo di safeguarding per gli operatori pastorali", curato dal prof. Kevin Otieno Mwandha, con la prefazione del Rettore Magnifico Andrea Bozzolo, pubblicato dalla LAS.
Un’opera che nasce da un percorso multidisciplinare di ricerca e formazione sviluppato presso l’Ateneo nel triennio 2023-2026 e che intende offrire un contributo concreto a una delle sfide più importanti per la Chiesa e per le istituzioni educative: costruire ambienti nei quali la dignità della persona sia effettivamente riconosciuta, rispettata e protetta.
Dalla riflessione scientifica a uno strumento per la tutela
Il volume raccoglie contributi e competenze differenti, proponendo una lettura organica del safeguarding che integra le dimensioni pastorale, educativa, psicologica e giuridica.
Non si tratta soltanto di approfondire le disposizioni normative o di individuare procedure da applicare. L’obiettivo è offrire a sacerdoti, religiosi, laici, educatori e operatori pastorali uno strumento capace di orientare concretamente l'azione di quanti operano quotidianamente a contatto con minori e persone in situazioni di vulnerabilità.
Tra i temi affrontati figurano la prevenzione e la segnalazione degli abusi, la protezione nei contesti digitali, l’accoglienza e l’accompagnamento delle persone che hanno subito violenza, nonché i percorsi di responsabilizzazione e reinserimento degli autori di reato.
Il sussidio propone così un approccio nel quale la competenza professionale, la responsabilità giuridica e la sensibilità pastorale concorrono alla costruzione di ambienti sicuri, trasparenti e affidabili.
Nella prefazione, il Rettore Magnifico, prof. don Andrea Bozzolo, sottolinea l'esigenza di superare una visione meramente emergenziale o burocratica della tutela, riconoscendola come dimensione essenziale dell'identità e della missione ecclesiale.
È una prospettiva che si inserisce pienamente nella tradizione pedagogica di Don Bosco: educare significa anche custodire, prevenire le situazioni di rischio, promuovere relazioni fondate sulla fiducia e garantire che ogni persona possa crescere in un ambiente rispettoso della propria dignità.
La pubblicazione si colloca inoltre nel quadro delle attività collegate al progetto internazionale HERIZON – Safeguarding Women in Sport, finanziato dall'Unione europea, che vede tra i partner anche l'Associazione Pro Universitate Don Bosco ETS. Un riferimento che evidenzia l'importanza della cooperazione internazionale e del confronto tra esperienze diverse per rafforzare la cultura della protezione nei contesti educativi, sociali e sportivi.
Un confronto con esperti della tutela nella Chiesa e nelle organizzazioni internazionali
La sessione formativa sarà aperta dai saluti istituzionali del Rettore Magnifico Andrea Bozzolo.
Seguirà l’intervento di S.E. mons. Luis Manuel Alí Herrera, Segretario della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, che approfondirà il tema «Il Safeguarding e la visione della Chiesa oggi». La sua riflessione offrirà un inquadramento ecclesiale della tutela, evidenziando l’importanza di un impegno che coinvolga l’intera comunità nella prevenzione degli abusi, nell’ascolto delle persone e nella promozione di una responsabilità autenticamente condivisa.
La presentazione del volume Architettura della tutela sarà affidata alla dott.ssa Clotilde Scolamiero, Safeguarding Systems Coordinator di Save the Children Italia. Il suo contributo consentirà di leggere il sussidio anche attraverso l’esperienza maturata nello sviluppo di sistemi organizzativi di protezione, valorizzando il rapporto tra riflessione scientifica, formazione e applicazione concreta delle misure di safeguarding.
La sessione proseguirà con l’intervento della prof.ssa suor Maia Luisi, officiale presso il Dicastero per i Testi Legislativi della Santa Sede, che proporrà un approfondimento sulle prospettive etiche e giuridiche relative ai delicta graviora contra mores, anche in riferimento alle questioni del recupero e della riparazione affrontate nel volume di Fabiola Lacagnina, che sarà presentato in una successiva occasione.
A moderare l’incontro sarà il prof. Kevin Otieno Mwandha, curatore del volume Architettura della tutela. La sessione si concluderà con un dibattito, offrendo ai partecipanti l’opportunità di approfondire i temi emersi e confrontarsi sulle sfide operative della prevenzione e della tutela.
Una cultura della tutela come responsabilità educativa
L’incontro rappresenta una tappa significativa dell’impegno dell’Università Pontificia Salesiana nel promuovere una formazione capace di coniugare rigore scientifico, attenzione educativa e responsabilità ecclesiale.
Il safeguarding, infatti, non riguarda esclusivamente gli specialisti o coloro che sono chiamati a intervenire nelle situazioni di abuso. Coinvolge l’intera comunità educativa e pastorale, richiedendo consapevolezza, competenze e comportamenti coerenti con il valore inviolabile della persona.
In questo senso, Architettura della tutela si propone come uno strumento al servizio di un cambiamento culturale che deve tradursi in prassi quotidiane, percorsi di formazione continua e sistemi di prevenzione realmente efficaci.
Perché tutelare non significa soltanto intervenire quando si verifica una violazione, ma creare le condizioni affinché ogni persona, soprattutto la più fragile, possa vivere e crescere in ambienti sicuri, fondati sul rispetto, sulla fiducia e sulla cura.
