Quando uno strumento può produrre in pochi secondi un testo, una spiegazione o la soluzione di un esercizio, che cosa significa imparare? L’ingresso dell’intelligenza artificiale nella scuola sollecita una riflessione sulle attività proposte agli studenti, sulle competenze da sviluppare e sul modo di accompagnare la crescita del pensiero autonomo.
A questi interrogativi sarà dedicato l’incontro “Intelligenza artificiale a scuola. La ricerca sul progetto Go Beyond Traditional Education”, in programma il 5 novembre 2026, dalle ore 15.00, nella Sala Juan Vecchi dell’Università Pontificia Salesiana, a Roma.
L’appuntamento metterà in dialogo l’esperienza delle scuole e la riflessione universitaria, affrontando due questioni decisive: come l’IA possa sostenere il lavoro metodologico del docente e quale spazio possa trovare nei percorsi di apprendimento cooperativo.
Il progetto “Go Beyond Traditional Education” si colloca nella tradizione educativa salesiana e propone un percorso di formazione, sperimentazione e condivisione sull’impiego dell’IA. La centralità della persona e la qualità delle relazioni costituiscono i riferimenti pedagogici con cui orientare l’innovazione, mantenendo il legame tra le attività digitali e le esperienze del cortile, del gioco e della vita comunitaria.
Su scala nazionale, l’iniziativa coinvolge una rete di soggetti educativi, accademici e tecnologici, con il coordinamento scientifico dell’UPS. Tra gli ambiti di lavoro figurano la personalizzazione degli apprendimenti, la progettazione didattica e la sperimentazione di modalità di valutazione, accompagnate da attività di ricerca e monitoraggio. La presentazione del percorso nazionale ne evidenzia proprio questa dimensione formativa.
La prospettiva apre domande concrete per chi insegna. Come progettare un compito che richieda di comprendere, argomentare e verificare le informazioni? Come rendere visibile il percorso attraverso cui uno studente costruisce una risposta? E come utilizzare gli strumenti generativi all’interno di un gruppo, favorendo il confronto e la partecipazione di ciascuno?
Sono domande che riportano l’attenzione sulle scelte educative. Il valore di un’attività sostenuta dall’IA va ricercato anche nella capacità di suscitare nuove domande, incoraggiare la discussione e aiutare gli studenti a motivare le proprie conclusioni.
Il pomeriggio si aprirà alle 15.00 con i saluti e l’introduzione. Alle 15.15, don Lorenzo Teston, incaricato scuola dell’Ispettoria Salesiana INE e direttore dell’Opera salesiana di Venezia Mestre, presenterà il progetto nazionale Go Beyond Traditional Education.
Alle 16.15, il prof. Michal Vojtáš, docente UPS, interverrà sul tema “Intelligenza artificiale come supporto metodologico del docente”. Seguirà, alle 16.30, il contributo della prof.ssa Francesca Napoletano, docente UPS, dedicato ad “Apprendimento cooperativo e utilizzo dell’IA”.
Il dibattito in aula, previsto alle 16.45, offrirà uno spazio di confronto sui temi emersi. Alle 17.15, il prof. Cristiano Ciferri, docente UPS, proporrà le conclusioni educative.
L’incontro offrirà così l’occasione per interrogare la tecnologia a partire dai bisogni della scuola: sostenere gli insegnanti nelle loro scelte e accompagnare gli studenti a diventare persone capaci di comprendere, collaborare e assumersi la responsabilità del proprio pensiero.
Informazioni: ciferri@unisal.it.
