Corso
Elenco corsi a.a. 2021/2022
Anno accademico 2021/2022

Comunicazione internazionale e per lo sviluppo CB0121

5 ECTS
Docente
Sede di Roma
Primo semestre
Martedì10.35 - 13.00Aula CS2

FINALITÀ

Il corso presenta il contesto storico nel quale si è sviluppata la Comunicazione Internazionale tradizionalmente intesa come la comunicazione che fluisce attraverso i confini degli Stati-nazione. Dalle prime scoperte tecnologiche (come il telegrafo, il telefono e la radio), che hanno marcato svolte nelle relazioni internazionali, agli accordi e convenzioni per la regolamentazione, dalla propaganda al controllo sociale della stampa, dai paradigmi interpretativi al contrasto tra le politiche del “flusso libero dell’informazione” e del “flusso libero ed equilibrato” si arriva alla “comunicazione per lo sviluppo” e alla domanda del NOMIC da parte del Terzo mondo. Verranno affrontati anche i vari approcci teorici della Comunicazione Internazionale. Si esaminerà il tema della Comunicazione Globale e la creazione delle sue infrastrutture. Infine si focalizzerà l’attenzione sulla Comunicazione Internazionale nell’era digitale con uno sguardo particolare alla comunicazione mobile e al digital capitalism nonché alle conseguenze del web sull’informazione. Per quanto riguarda la sezione dedicata allo sviluppo il corso si proporne di far comprendere il ruolo fondamentale della comunicazione nella costruzione degli immaginari sociali, in particolare il concetto di sviluppo. Capire cosa è successo da dopo la Seconda Guerra Mondiale fino ad oggi tra il nord e il sud del mondo e quali sono le implicazioni a livello sociale, culturale, politico ed economico. Capire lo scenario contemporaneo della globalizzazione e quali sono gli attori di questo scenario. Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di capire senso e significato dei paradigmi dello sviluppo, il ruolo della comunicazione nei paradigmi dello sviluppo; la costruzione degli immaginari di sviluppo nella società, il ruolo del neoliberismo nel processo di globalizzazione, il ruolo dell’FMI e della WB nei processi di adattamento strutturale richiesti ai paesi del sud del mondo e oggi a quelli ritenuti non adempienti alle politiche monetarie del libero mercato, le conseguenze economiche della caduta del muro di Berlino e la riconfigurazione dell’assetto geopolitico.

ARGOMENTI

Comunicazione Internazionale: il contesto storico in cui è nata; la Comunicazione come impero: lo sviluppo del telegrafo e l’era delle agenzie di informazione (il caso Reuters); La guerra fredda tra propaganda comunista e persuasione capitalista; Le teorie che interpretano la Comunicazione Internazionale: “free flow of information”, Modernizzazione, Dipendenza, Imperialismo strutturale, Egemonia, Teoria Critica, Cultural Studies e Comunicazione Internazionale; La Comunicazione Internazionale nell’era digitale; Internet e la comunicazione politica; Global Edutainment; La Comunicazione per lo sviluppo. Lo sviluppo come problema. Il termine stesso presenta una polisemia di significati non sempre chiari. In secondo luogo lo sviluppo è problematico a livello storico perché frutto di fenomeni come il colonialismo e l’imperialismo. L’economia dello sviluppo. Una riflessione sui fattoi economici e non economici che hanno dato il via sia allo sviluppo che al sottosviluppo. La distanza tra i modelli e la realtà. Il paradigma della modernizzazione: Contesto storico (dagli anni '45 agli anni '60); Idee principali (metateorie che stanno alla base del paradigma); Ruolo della comunicazione nello sviluppo del concetto di moderno vs. tradizionale; Critiche e limiti del paradigma. Il paradigma della dipendenza: Contesto storico latinoamericano (dalla fine anni '60 agli anni '80); Paulo Freire e la Pedagogia degli oppressi; Idee fondamentali della Teologia della liberazione; Idee principali (metateorie che stanno alla base del paradigma); Ruolo della comunicazione e l'imperialismo culturale; (cenni alla scuola strutturalista, culturalista e dipendentista); Critiche e limiti del paradigma. Il paradigma della molteplicità: Contesto storico: la globalizzazione (dagli anni '80 a oggi); Idee principali (metateorie che stanno alla base del paradigma); Ruolo della comunicazione e delle reti in particolare nella globalizzazione dei mercati e della finanza; Critiche e limiti del paradigma. Lo sviluppo sostenibile. L’emergere dalla problematica ambientale. Le alternative allo sviluppo. Laudato Sì una riflessione sul rapporto tra crisi umane e crisi ecologica. La cura della casa comune.

TESTI

Testi: Fondamentale: THUSSU D.K. International Communication, 3 edizione (London, Bloomsbury 2020); BOTTAZZI G., Sociologia dello sviluppo (Bari, Laterza 2009); KLEIN N., Shock economy. L’ascesa del capitalismo dei disastri (Milano, Rizzoli 2007); FRANCESCO, Laudato Sì, Testi di approfondimento per Comunicazione Internazionale: ASANTE M.K.-GUDYKUNST W.B. (eds.), Handbook of international and intercultural communication (Newbury Park, Ca./London, Sage 32000); BALBONI P., Parole comuni, culture diverse (Venezia, Marsilio 1999); BRAMAN S.-SREBERNY-MOHAMMADI A. (eds.), Globalization, communication and transnational civil society (Cresskill N.J., Hampton Press 1996); COMMISSIONE INTERNAZIONALE DI STUDIO SUI PROBLEMI DELLA COMUNICAZIONE NEL MONDO, Comunicazione e società oggi e domani. Il Rapporto MacBride sui problemi della comunicazione (Torino, Eri 1982); DAYAN D.-KATZ E., Le grandi cerimonie dei media. La storia in diretta (Bologna, Baskerville 1993, ed.orig.1992); DEMERS D., Global media:menace or messiah? (Cresskill,N.J., Hampton Press 1999); DE SOLA POOL I.-CESAREO G.-NOAM E.M., Tecnologie senza frontiere. Le telecomunicazioni nell’era globale (Torino, Utet 1998, ed.orig.1990); EILERS F. J., Communicating between cultures (Manila, Divine World Publications 1992); FORTNER R.S., International communication: history, conflict and control of the global metropolis (Belmont Ca., Wadsworth 1993); HACHTEN W.A., The world news prism. Changing media of international communication (Ames, Io, Iowa State University Press 41996); HAMELIK C.J., World communication: disempowerment and self-empowerment (London/New Jersey, Zed Books 1995); HERMAN C.S., MC CHESNEY R., The global media. The new missionaries of corporate capitalism (London, Cassel 1997); JANDT E.E., Intercultural communication (Thousand Oaks, Ca, Sage 1998); MOHAMMADI A. (ed.), International communication and globalization: a critical introduction (London/Thousand Oaks, Ca., Sage 1997); MOWLANA H., Global information and world communication. New frontiers in international relations (London Sage 21997); REEVES G., Communication and the ‘third world’ (London, Routledge 1993); STEVENSON R.L., GLOBAL COMMUNICATION IN THE twenty-first century (New York/London, Longman 1994); VOLKMER I., News in the global sphere. A study of CNN and its impact on global communication (Luton, Universiy of Luton Press 1999); VULPIANI P. (ED), Comunicazione sociale, sviluppo e interculturalità (Roma, Armando 1999). Testi di approfondimento per Comunicazione e Sviluppo: Testi per l’approfondimento: YUNUS M., Un mondo a tre zeri. Come eliminare definitivamente povertà, disoccupazione e inquinamento (Milano, Feltrinelli 2018); KLEIN N., Shock politics. L’incubo Trump e il futuro della democrazia (Milano, Feltrinelli 2017); SASSEN S., Espulsioni. Brutalità e complessità dell’economia globale (Bologna, Il Mulino 2015); KLEIN N., Una rivoluzione ci salverà. Perché il capitalismo non è sostenibile (Milano, Rizzoli 2015); RIFKIN J., La società a costo marginale zero. L’internet delle cose, l’ascesa del «Commons» collaborativo e l’eclissi del capitalismo (Milano, Mondadori 2014); ESTEVA G. – BABONES S. – BABCICKY P., The future of development. A radical manifesto (Clifton UK, Policy Press 2013); Gallino L., Il colpo di stato di banche e governi. L’attacco alla democrazia in Europa (Torino, Einaudi 2013); SENATORE G., Storia della sostenibilità. Dai limiti della crescita alla genesi dello sviluppo (Milano, FrancoAngeli 2013); STIGLITZ E. J., Il prezzo della disuguaglianza. Come la società divisa di oggi minaccia il nostro futuro (Torino, Einaudi 2013); MAATHAI W., La sfida per l'Africa (Modena, Nuovi Mondi 2010); NAPOLEONI L., Economia canaglia. Il lato oscuro del nuovo ordine mondiale (Milano, Il Saggiatore 2008); LATOUCHE S., La scommessa della decrescita (Milano, Feltrinelli 2007); EASTERLY W., I disastri dell’uomo bianco. Perché gli aiuti dell’Occidente al resto del mondo hanno fatto più male che bene (Milano, Mondadori 2007); MARTÍNEZ ALIER J., Ecologia dei poveri. La lotta per la giustizia ambientale (Milano, Jaca Book 2009) VASAPOLLO L.-JAFFE H.-GALRZA H., Introduzione alla storia e alla logica dell’imperialismo (Milano, Jaca Book 2005); SJÖLANDER HOLLAND A-C., Il business dell’acqua. Compagnie e multinazionali contro la gente (Milano, Jaca Book 2005); VASAPOLLO L. (a cura) Capitale natura e lavoro. L’esperienza di “Nuestra América” (Milano, Jaca Book 2008); MARIRANI G., La danza della pace. Dalla competizione alla cooperazione (Milano, Paoline 2004).

ORARIO

Primo semestre
Martedì10.35 - 13.00Aula CS2
 
8.45-9.309.35-10.2010.35-11.2011.25-12.1012.15-13.0015.00-15.4515.50-16.3516.40-17.25
LunLunedì
        
MarMartedì
        
MerMercoledì
        
GioGiovedì
        
VenVenerdì
        
SabSabato
        
DomDomenica