FINALITÀ
Il corso si propone di introdurre allo studio della lingua latina dei testi liturgici, considerata nelle sue specifiche caratteristiche lessicali, morfologiche, sintattiche, stilistiche e retoriche e nella sua evoluzione all’interno delle principali tradizioni liturgiche dell’Occidente latino. Il corso non intende, pertanto, offrire una trattazione sistematica della liturgia, della teologia o della pastorale liturgica, ma assumere i testi eucologici come oggetto di analisi linguistica e filologica, mettendone in evidenza forme espressive, strutture compositive, procedimenti retorici e modalità di trasmissione. Particolare attenzione sarà riservata al rapporto tra lingua e tipologia testuale: la specificità del latino liturgico sarà studiata attraverso l’analisi delle forme assunte dalla preghiera nelle diverse tradizioni, considerando continuità con la latinità cristiana e tardoantica, fenomeni di conservazione e innovazione, riuso di formulazioni precedenti e progressiva costituzione di un linguaggio eucologico caratteristico. Lo studio linguistico sarà accompagnato dalla conoscenza delle principali fonti e dei libri liturgici, indispensabile per collocare storicamente e testualmente i documenti analizzati, richiamando le linee essenziali della formazione delle tradizioni liturgiche latine e della trasmissione dei loro testi, con particolare attenzione ai Sacramentaria, al Missale Romanum e al Martyrologium Romanum. Il corso mira così a fornire un metodo per leggere il testo liturgico latino come documento linguistico e letterario, riconoscendone la specifica fisionomia espressiva e acquisendo gli strumenti necessari per affrontarne autonomamente l’analisi, la traduzione e il commento.
ARGOMENTI
Il corso si articola in tre nuclei: I. Fonti e libri della liturgia latina. 1. Introduzione metodologica allo studio linguistico e filologico dei testi liturgici. Nozione e delimitazione della latinitas liturgica e rapporti con il latino cristiano, tardoantico e medievale. 2. Lineamenti essenziali della formazione delle principali tradizioni liturgiche dell’Occidente latino; nozioni e problemi relativi alla conservazione e trasmissione dei testi della tradizione romana, ambrosiana, gallicana e ispano-mozarabica. 3. Particolare attenzione alle fonti eucologiche antiche. I Sacramentari: formazione, funzione e principali testimonianze della tradizione romana; problemi di attribuzione, stratificazione e trasmissione dei formulari; rapporto fra sacramentario e successivi libri per la celebrazione della Messa; principali tappe di formazione del Missale Romanum, con particolare attenzione alla costituzione e alla trasmissione del patrimonio eucologico sino alle forma attuale. 4. Il Martyrologium Romanum: sua formazione storica, tipologia delle fonti e caratteristiche linguistiche e compositive degli elogi agiografici. – II. La lingua dei testi eucologici. 1. Caratteristiche fondamentali del latino della preghiera liturgica cristiana e suoi antecedenti. 2. Lessico, sintassi, ordine delle parole, concisione e densità semantica. 3. Continuità con la lingua biblica e patristica e formazione di un lessico eucologico. 4. Struttura sintattica e architettura della preghiera: invocazione , memoria dell’azione salvifica, formulazione della petitio; lessico della supplica, della grazia, del sacrificio, della santificazione e della partecipazione sacramentale; parallelismi, antitesi, cursus, iterazioni e altri procedimenti retorici; fenomeni di condensazione sintattica e semantica; uso e riuso di formule. 5. Le fonti: Scrittura, Padri, agiografia e modalità della rielaborazione del linguaggio. 5. problemi posti dalla traduzione moderna di una lingua caratterizzata da forte densità semantica e da specifiche strutture retoriche. – Particolare attenzione sarà dedicata a due tipologie testuali: a) l’oratio collecta, con analisi e confronto di collette appartenenti a differenti epoche e tradizioni; b) la praefatio, lo sviluppo della motivazione laudativa, il rapporto tra contenuto celebrato e costruzione retorica del testo. III. Analisi comparativa e laboratorio sui testi. Lettura, traduzione e analisi linguistico-filologica di una selezione di testi appartenenti alle diverse tradizioni liturgiche latine; analisi delle diverse modalità di costruzione della preghiera; permanenza e trasformazione di formule comuni; peculiarità lessicali e sintattiche; rapporti tra fonte biblica, tradizione patristica e composizione eucologica.
TESTI
Dispense. – Bibliografia essenziale: parti specifiche di M. RIGHETTI, Manuale di storia liturgica, I: Introduzione generale; III: La Messa, Àncora, Milano 19643; A. NOCENT, Dall’improvvisazione alla fissazione delle formule e dei riti, in Anàmnesis. Introduzione storico-teologica alla liturgia, II: La liturgia. Panorama storico generale, Marietti, Casale Monferrato 1978, pp. 131-135; ID., Storia dei libri liturgici romani”, ibid., pp. 148-183; A. BLAISE, Le vocabulaire latin des principaux thèmes liturgiques, Brepols, Turnhout 1966; C. MOHRMANN, Liturgical Latin: Its Origins and Character. Three Lectures, Catholic University of America, Washington 1957. – Materiali forniti dal docente, selezionati in base agli interessi specifici degli studenti.
NOTE
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ORARIO
Primo semestre
| Martedì | |||
|---|---|---|---|
| 15.00-15.45 | Aula A12 | ||
| 15.50-16.35 | Aula A12 | ||
| 16.40-17.25 | Aula A12 | ||
| Giorni | 8.45-9.30 | 9.35-10.20 | 10.35-11.20 | 11.25-12.10 | 12.15-13.00 | 15.00-15.45 | 15.50-16.35 | 16.40-17.25 | 17.30-18.15 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lunedì | |||||||||
| Martedì | A12 | A12 | A12 | ||||||
| Mercoledì | |||||||||
| Giovedì | |||||||||
| Venerdì | |||||||||
| Sabato | |||||||||
| Domenica |
