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Cristo risorto è la nostra speranza

Gli auguri di Pasqua del prof. don Mauro Mantovani alla comunità accademica, amici e benefattori dell’UPS
  10 aprile 2020

Carissimi, in un tempo in cui siamo ancora costretti, da “onesti cittadini” - come diceva Don Bosco - ,   a tenere le distanze gli uni dagli altri, e addirittura a distanziarci dal vivere come normalmente avviene le celebrazioni pasquali, raggiungo tutti voi, colleghi docenti, studenti, collaboratori del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario, ex allievi, amici e benefattori dell’UPS, per esprimervi tutta l’affettuosa vicinanza mia personale e dell’intera comunità accademica in questi giorni così preoccupanti, incerti e difficili, ma durante i quali proprio la luce del Cristo risorto, che “è il mediatore di un’alleanza nuova” (Eb 9,15), può illuminare i nostri passi, darci uno sguardo di fede e sostenere la nostra speranza, una speranza che ci rende solidali, così come abbiamo voluto esprimere nell’immagine augurale di quest’anno, con “tutte le genti”.

La pandemia del COVID-19 ci impedisce di uscire dalle nostre case e ci fa sperimentare drammaticamente in noi e attorno a noi fragilità, vulnerabilità, solitudine, tristezza, malattia, morte, disperazione; nello stesso tempo però ci sfida a far nascere in noi e attorno a noi un nuovo modo personale e sociale di vivere, di relazionarci, di pensare e costruire un futuro diverso, di superare la paura con il dono di sé, di diventare creativi e cercare di risolvere in equipe i problemi comuni che ci investono nei periodi di crisi. San Francesco di Sales, sulla scia di Sant’Agostino e di San Tommaso d’Aquino, così come tanti altri maestri della spiritualità cristiana di tutti i tempi, commentava la frase di San Paolo “Noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio” (Rm 8,28) ricordando che solo il Signore “può e sa trarre il bene dal male”. Certo, mentre ci si trova dentro – e magari fino all’abisso – di drammi di questa portata, può sembrare che non ci sia proprio più luce neanche in fondo al tunnel, ma con la sua Croce Gesù si è inabissato con noi fin nella profondità più buia della terra: Egli ha redento il mondo, con le sue pandemie.

Cristo risorge dunque per ciascuno di noi anche, se non proprio, in questo tempo di emergenza; anzi, a Pasqua è Lui solo che veramente “emerge” con la vita nuova che Egli ci dona, capace di trasformare nel bene la nostra mente, il nostro cuore e le nostre mani. Le Chiese - anche se temporaneamente - saranno pur chiuse, ma Cristo è vivo! Mediante la sua Pasqua ha estirpato la radice del male e ci ha immunizzati dal suo contagio mortifero; spetta ora a noi di essere testimoni della sua vittoria e della verità della sua Risurrezione con gesti quotidiani di vita autentica, di solidarietà reciproca, di rinnovato impegno nei nostri compiti e mansioni, anche di studio e di ricerca, per “unire gli sforzi in un’ampia alleanza educativa per formare persone mature, capaci di superare frammentazioni e contrapposizioni e ricostruire il tessuto di relazioni per un’umanità più fraterna”.

Buona Pasqua a ciascuno di voi e a tutti i vostri cari, e un abbraccio – necessariamente virtuale – non per questo meno reale!

A presto.

 

prof. don Mauro Mantovani

Rettore Magnifico dell’UPS