Corso
Elenco corsi a.a. 2010/2011
Anno accademico 2010/2011

Progettazione e valutazione di itinerari formativi EB2623

5 ECTS
Docente
Sede di Roma
Secondo semestre

ARGOMENTI

Lo scopo di questo corso è di proporre l’approfondimento dell’argomento che riguarda la realizzazione di un piano formativo in una casa di formazione. Esso mira, quindi, a offrire elementi di base sui concetti di “progetto” e di “itinerario formativo”, di “programmazione”, di “realizzazione” e di “valutazione” dell’itinerario formativo, con riferimento alla formazione dei presbiteri e dei consacrati. Gli argomenti sviluppati sono i seguenti: Il corso spiega, in particolare, come programmare un itinerario formativo: definire le finalità (l’ideale di uomo da formare); analizzare la situazione di partenza dei soggetti in formazione; definire gli obiettivi generali e operativi dell’itinerario; selezionare i contenuti, le attività e le esperienze formative da proporre per conseguire gli obiettivi prefissati; scegliere i metodi, le tecniche, le strategie e gli strumenti efficaci per attuare la programmazione. Parla dell’azione formativa lungo l’itinerario formativo: ricerca del materiale, comunicazione educativa. Inoltre, esso offre elementi e criteri di valutazione: perché fare la valutazione e quando farla, come fare la valutazione dell’azione formativa e dei suoi risultati (l’insegnamento e la formazione), la valutazione della maturità raggiunta e la valutazione dell’apprendimento, la valutazione dei formatori e dei formatori, presenta gli strumenti della valutazione e i loro limiti, propone elementi di valutazione prima di alcuni momenti importanti del cammino vocazionale. Il corso fa capire come la valutazione intermedia di un incontro o di una tappa, prepara la valutazione finale dell’intero cammino formativo, in vista della programmazione di una nuova tappa o di eventuali correzioni. Le applicazioni si fanno sempre sugli itinerari e progetti per la formazione dei presbiteri e dei religiosi.

TESTI

DE LANDSHEERE V., L’éducation et la formation (Paris, PUF 1992) 450-483; DE LANDSHEERE V et D., Définir les objectifs de l’éducation (Paris, PUF/Lipge-Dessain, 71992); DE LANDSHEERE V. et G., Définir les objectifs de l’éducation (Paris, PUF 1976); GAHUNGU M.-GAMBINO V., Formare i presbiteri. Principi e linee di metodo-logia pedagogica (Roma, LAS 2003); GIANOLA P., Il campo e la domanda, il progetto e l’azione. Per una pedagogia metodologica, Edizione a cura di C. NANNI (Roma, LAS 2003); HADJI C., La valutazione delle azioni educative (Brescia, La Scuola 1995); LESPINAY G., Être formateur aujourd’hui. La formation à la vie religieuse (Montréal, Médiaspaul 2002); NANNI C., L'educazione tra crisi e ricerca di senso (Roma, LAS 21990); PELLEREY M., Educare. Manuale di pedagogia come scienza pratico-progettuale (Roma, LAS 1999); RUTA G., Programmare la catechesi. Teoria e pratica per animatore catechisti (Leumann, LDC 2002); SOVERNIGO G., Educare alla fede. Come elaborare un progetto (Bologna, EDB 1995) 209-224, 271-278; TARTAROTTI L., La programmazione didattica. Fasi, criteri e metodi (Teramo, Lisciani e Giunti 1981); TILMAN F., Penser le projet. Concepts et outils d’une pédagogie émancipatrice (Lyon, Éditions de la Chronique Sociale 2004).