Corso
Elenco corsi a.a. 2010/2011
Anno accademico 2010/2011

Ermeneutica dell'esperienza religiosa EB3023

3 ECTS
Docente
Sede di Roma
Primo semestre

FINALITÀ

Il corso cerca di sondare l’esperienza laddove questa si apre alla dimensione religiosa e alla possibilità di una rivelazione. Cerca inoltre di cogliere le condizioni esperienziali perché possano risuonare sensate le nozioni centrali della fede cristiana (grazia, amore, rivelazione, verità…) e lo stesso annuncio di Dio e di Gesù Cristo. Il presupposto è che l’incontro con Dio, in questo contesto culturale, è possibile solo sul terreno della sincerità e verità dell’umano. Da ciò la necessità di una approfondita ermeneutica dell’esperienza fino al punto in cui l’appello e il dono, iscritti nell’esperienza stessa, mettono in discussione lo stesso sforzo interpretativo del soggetto e la sua stessa iniziativa. Il soggetto si scopre ricevendosi, più che interpretandosi, e si arrende ad una iniziativa altra che gli sfugge continuamente e che pure lo riguarda. Saranno valorizzate, come chiavi interpretative dell’esperienza, le nozioni di dono, responsabilità, alterità, scrittura, sulla scia del pensiero fenomenologico e dell’ermeneutica filosofica. Si terrà sullo sfondo soprattutto il pensiero di filosofi che si ispirano contemporaneamente alla fenomenologia e alla traizione ebraico-cristiana, in particolare J. Derrida, E. Levinas, J. L. Marion.

ARGOMENTI

1. L’esperienza, la ricerca religiosa, la grammatica o la scrittura dell’esperienza. Con particolare riferimento al mondo giovanile. 2. L’interpretazione dell’esperienza come responsabilità e come dono. Il senso del “decidersi per il dono”. 3. La problematica attuale del linguaggio religioso. Come dire Dio in rapporto all’esperienza e permettendo a Lui di dirsi? 4. L’esperienza religiosa come scrittura e l’ispirazione della Sacra Scrittura nei processi di educazione religiosa.

TESTI

TRENTI Z. (ed.), Il linguaggio nell’educazione religiosa. La parola alla fede (Elledici, Leumann 2008) (due contributi: Il linguaggio religioso nell’orizzonte ermeneutico, di Z. Trenti, 69-114 e Oltre l’orizzonte ermeneutico. Il linguaggio religioso come scrittura, di S. Currò, 115-131). CURRÒ S., Decidersi per il dono. Su una traccia biblica: Elia e la vedova di Zarepta (Pazzini, Villa Verucchio 2006); ID., Dire Dio deponendo le pietre. Sul linguaggio religioso (Pazzini, Villa Verucchio 2008). Altri testi: CURRÒ S., Il dono e l’altro. In dialogo con Derrida, Lévinas e Marion (LAS, Roma 2005). TRENTI Z., Opzione religiosa e dignità umana (Armando, Roma 2001).