Corso
Elenco corsi a.a. 2019/2020
Anno accademico 2019/2020

Filosofia morale II FA0320

5 ECTS
Docente
Sede di Roma
Secondo semestre

FINALITÀ

Filosofia morale II. La virtù di prudenza: momenti della sua vicenda storica Individuare lo sfasamento semantico relativo alla nozione di prudenza all’interno di differenti tradizioni di filosofia morale e verificare la portata di tale slittamento sulla concezione dell’atto umano e della vita morale in genere.

ARGOMENTI

Da indispensabile auriga virtutum, quale era per gli antichi, la prudenza viene assunta nell’accezione comune odierna come sinonimo di precauzione, cautela, abilità nel fronteggiare efficacemente circostanze e sollecitazioni esterne. Che cosa è capitato? Come si è arrivati a questa sostanziale risignificazione (e indubbia svalutazione)? E soprattutto, dato il carattere strategico della concezione classica di prudenza per l’agire morale, quali effetti ha tale mutamento sulla comprensione dell’atto umano e del rapporto tra legge e libertà? È pensabile e opportuna oggi una riabilitazione del significato originario di prudenza? Il Corso tenterà di rispondere a questi interrogativi, selezionando alcuni autori che rappresentano significativi punti di trapasso da una concezione all’altra e si incaricherà di documentare sui testi tale mutamento di prospettiva. Verrà studiata anzitutto la concezione tradizionale di prudenza, che ha come riferimenti Aristotele e Tommaso d’Aquino (arricchita anche dal contributo stoico e patristico, in particolare di Ambrogio e Gregorio Magno). La flessione politica con cui venne in seguito impiegata la nozione di prudenza, già riscontrabile in Marsilio da Padova, diverrà manifestamente palese in Machiavelli, ingenerando così un trapasso concettuale ben riscontrabile in Kant e ormai pienamente assunto nel pensiero utilitarista.

TESTI

ARISTOTELE, Etica Nicomachea, VI (a cura di C. Natali, Roma-Bari, Laterza 1999); THOMAS AQUINAS, Summa Theologiae, I-II, q. 57; II-II, q. 47 (ed. it. La Somma Teologica, voll. 2-3, Bologna, ESD 2014); MACHIAVELLI N., Il principe e Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio, passi scelti (in Tutte le opere, Milano, Bompiani 2018); KANT I., Metafisica dei costumi, passi scelti (Milano, Bompiani 2006); Per la pace perpetua: un progetto filosofico e altri scritti, passi scelti (Roma, Editori riuniti 1989). Letteratura secondaria: AUBENQUE P., La prudence chez Aristote (Paris, PUF 1963); DEMAN T., Saint Thomas d’Aquin. La Somme Théologique. La prudence. II-II, Questions 47-56 (Paris-Tournai-Rome, Desclée19492); DINGJAN F., Discretio. Les origines patristiques et monastiques de la doctrine sur la prudence chez saint Thomas d'Aquin (Assen, Van Gorcum1967); GARVER E., Machiavelli and the history of prudence (Madison, The University of Wisconsin Press 1987); NELSON E.S., Moral and Political Prudence in Kant, in International Philosophical Quarterly 44 (2004) 305-319; VACCAREZZA M.S., Le ragioni del contingente. La saggezza pratica tra Aristotele e Tommaso d’Aquino (Napoli, Orthotes 2012); WESTBERG D., Right Practical Reason. Aristotle, Action and Prudence in Aquinas (Oxford, Clarendon Press 1994). Ulteriore bibliografia specialistica sarà segnalata lungo il corso.