Corso
Elenco corsi a.a. 2014/2015
Anno accademico 2014/2015

Teologia della Parola e della celebrazione TA1615

3 ECTS
Docenti
Sede di Roma
Primo semestre

FINALITÀ

Il Concilio Vaticano II ci pone in mano la chiave di interpretazione e di lettura esistenziale del rapporto vigente tra celebrazione liturgica e Parola di Dio: la Parola di Dio si fa celebrazione e la celebrazione null'altra è che Parola di Dio attualizzata nel massimo dei modi. Per questo nella logica della specializzazione in pastorale biblica e liturgica, il corso evidenzia il senso teologico della celebrazione e valore teologico della Parola di Dio. Celebrare in contesto richiede il senso della comunione ecclesiale e il rapporto con il vissuto concreto della comunità. Dalla celebrazione alla vita, attraverso l’esperienza del mistero, la celebrazione domanda nell’operatore pastorale una visione teologica degli elementi che la compongono, perché l’educatore possa aiutare il fedele e l’assemblea a cogliere il rapporto che intercorre tra la Trinità Ss.ma e il fedele in comunità, attraverso la celebrazione dei santi misteri.

ARGOMENTI

L’approfondimento della teologia della celebrazione richiede un percorso che impegna su vari fronti: 1. Tra antropologia ed etimologia – Cogliere il senso della celebrazione implica osservarne: a) la dimensione antropologica, in ogni cultura; b) l’origine etimologica del termine presente in numerose lingue. 2. Alla scuola dell’esperienza biblica – L’esperienza dell’Antica e della Nuova Alleanza permette di cogliere: a) il contenuto della celebrazione; b) le dimensioni storica, comunitaria e misterica della celebrazione; c) principi teologici liturgici provenienti dal Vat. II circa ‹‹celebrazione e Parola di Dio››; 3. La teologia della celebrazione implica alcuni approfondimenti – a) dall’actio l’esperienza del mysterium, per la vita del credente; b) dalla teologia della Parola alla teologia dell’intera celebrazione. 4. Prospettive pastorali – L’approfondimento pastorale chiama in causa: a) la formazione dell’educatore; b) gli obiettivi che l’operatore pastorale deve tener presenti; c) il rapporto con tutte le forme celebrative; d) una visione d’insieme dell’intera azione pastorale.

TESTI

AUGÉ M., Celebrazione, in: Dizionario di omiletica (Leumann-Gorle, LDC-Velar 2002); CECOLIN R. (a cura), Dall'esegesi all'ermeneutica attraverso la celebrazione. Bibbia e Liturgia, (Padova, Messaggero 1991); SODI M., Celebrazione, in: Dizionario di Liturgia (Cinisello Balsamo, San Paolo 2001, con ampia bibliografia); SODI M.-MEDEIROS D. et alii, La teologia liturgica tra itinerari e prospettive. L'economia sacramentale in dialogo vitale copn la scienza della fede (IF PRESS, Roma 2014); TRIACCA A.M., Valore teologico della liturgia della Parola, (in RL 5/1986, 616-632). - Alle prospettive teoriche si accompagna l’esame di un libro liturgico attuale che sarà segnalato a suo tempo.