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Seminario

La missione della Chiesa nei sentieri della riconciliazione

La vita della Beata Suor Maria Troncatti tra il popolo Shuar in Amazzonia
  22 novembre 2019

Giovedì 14 novembre l’Istituto di Teologia Dogmatica della Facoltà di Teologia, in collaborazione con il Dicastero delle Missioni salesiane e l’Ambito delle Missioni delle FMA, ha promosso il seminario sulla figura della Beata suor Maria Troncatti.

Il prof. don Samuel Komlanvi Amaglo, docente presso la Facoltà di Teologia dell’UPS, dando uno sguardo all’Antico ed al Nuovo Testamento, ha chiarito il concetto di “missione” e “missioni”. Esistono paradigmi in missiologia? La riflessione sulla fede, ha notato il prof. Amaglo, sembra crescere per “accumulazione” e non per “rivoluzione”. Ha infine presentato le sei costanti di ogni modello teologico di missione, menzionando i criteri e le vie della missione.

Il prof. Carmelo Dotolo, Decano della Facoltà di Missiologia presso la Pontificia Università Urbaniana, dopo aver definito la “riconciliazione un dinamismo che pervade l’azione missionaria” ha parlato di “missione” come “un’accoglienza della diversità non in perdita”, in un’accezione negativa, ma come “com-passione” ripartendo dalla riconciliazione nell’esperienza distruttiva delle vittime. “Sono missionario quando imparo a farmi ospitare da coloro a cui sono inviato. Tutto ciò ha bisogno di una grande forza messianica - ha concluso - che si basa sul metodo del dialogo, sullo stile dell’interculturalità e sulla politica della commensalità”.

La prof.ssa Sylwia Ciężkowska, Figlia di Maria Ausiliatrice e docente alla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium», dopo aver ricordato alcuni aspetti della vita di suor Maria Troncatti, ha delineato la spiritualità missionaria della Beata, in particolare lo zelo per la salvezza delle anime, l’attenzione alle relazioni e la capacità di ascolto, fino alla convinzione di dover offrire la propria vita per la pace tra il popolo indigeno Shuar e i coloni. L’intervento della prof.ssa Ciężkowska si è concluso con l’ascolto di una registrazione di suor Maria del 1968 in cui racconta gli inizi e le difficoltà del viaggio nella foresta e dei primi tempi nella missione di Sucúa/Macas.

È intervenuto, infine, il prof. don Juan Bottasso, antropologo, fondatore dell’Università Politecnica Salesiana di Quito, dell’Editrice Abya Yala e del suo Centro culturale. Don Bottasso ha ricordato gli anni vissuti in missione al fianco di suor Maria, dal 1963 al 1966. Una donna sorridente e sempre disponibile, una brava religiosa. Suor Maria, pur non avendo nessuna preparazione antropologica, è riuscita a inserirsi perfettamente nella difficile situazione di quel periodo, agendo in maniera cristiana, ascoltando e arginando le tensioni. “Il Sinodo sull’Amazzonia ci ha aiutato a riflettere sulla situazione di tante popolazioni e ci ha dato un’ottima opportunità per far conoscere ciò che facciamo come missionari, Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice, in Amazzonia dove abbiamo scritto e stiamo scrivendo pagine di storia importanti”.