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Notizie UPS
Psicologia dell’educazione

Potenzialità personali e opportunità ambientali

Un libro sull’importanza dell'agire educativo e la riflessione teorica
  20 novembre 2020

L’uomo, come già sosteneva Aristotele, vive sempre in relazione con gli altri: ogni essere umano è membro di una comunità e il suo legame con gli altri è un dato di fatto esistenziale e ontologico. 

“La realtà non è mai schematica e lineare e l’educazione deve recepire la sfida della complessità: complessità della persona, della realtà, della famiglia, della storia, delle relazioni e delle dinamiche che ne derivano”, a dirlo è il prof. Zbigniew Formella, autore del libro Psicologia dell’educazione. Tra potenzialità personali e opportunità ambientali, edito dalla casa editrice LAS. “La causalità lineare male si applica alle persone, specialmente in crescita, e i fatti di cronaca non possono trovare una giustificazione univoca e generale”. L’autore definisce l’educazione “un’azione specifica, che si applica al singolo, oltre che al gruppo, e necessita di una conoscenza particolare per offrire una risposta all’istanza di crescita sana del ragazzo”. Questa dedizione è “Amore e, ancora una volta, Don Bosco ci offre una luce per leggere la significatività dell’azione dell’educatore: Chi sa di essere amato, ama; e chi è amato ottiene tutto, specialmente dai giovani”. Per il prof. Formella “solo l’Amore resta” e, sulla strada percorsa con l’educando, questo è “il segno che vale la pena lasciare nel cuore pieno di promesse dei ragazzi”.

Il volume “Psicologia dell’educazione. Tra potenzialità personali e opportunità ambientali” accoglie la sfida della complessità e restituisce agli educatori chiavi di lettura utili per mettere in campo qualità e modalità relazionali efficaci. “Non ci sono formule magiche ma la consapevolezza che l’intenzione di fare del proprio meglio senza perfezionismi e con Amore per i giovani possa rappresentare l’atteggiamento giusto da adottare”.

L'ambito di ricerca, la Psicologia dell’Educazione, già da tempo si trova a un bivio tra la disciplina teorica (accademica) che studia i concetti legati all’apprendimento, al comportamento/atteggiamento, alla relazione/comunicazione, allo sviluppo/maturazione, e la pratica applicativa dei concetti psicologici al campo pedagogico, per alcuni denominati psico-pedagogici (famiglia, scuola, gruppo dei pari, ambienti extrascolastici). L’obiettivo del libro è quindi quello di persuadere il lettore che “la padronanza teorica favorisce l’agire educativo e che, d’altra parte, l’agire educativo contribuisce alla riflessione e alla revisione di proposte teoriche, aggiornate ai bisogni attuali della persona e del suo ambiente”. L'intento è quello di stimolare una "passione educativa" nei genitori, insegnanti, educatori, psicologi dell’educazione senza dimenticare la creatività personalizzata e la responsabilità socializzante.