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In memoria

La comunità accademica saluta don Giuseppe Abbà

Instancabile studioso, è riuscito a unire la dimensione accademica e il ministero presbiterale
   2 dicembre 2020

Don Giuseppe Abbà originario di Polonghera (Cuneo) il 21 ottobre 1943, era diventato salesiano nel 1960 e ordinato sacerdote il 20 giugno 1973 a Roma.

Ripercorrendo gli anni della sua vita, e in modo particolare quelli dell'attività all’Università Pontificia Salesiana, è doveroso riconoscere e onorare l’assiduità e l’instancabile impegno di studio e di docenza del prof. Abbà, intellettuale rigoroso, umile e sobrio, doni ereditati sicuramente dalla sua famiglia di origine e dalla prima formazione salesiana.

Don Giuseppe Abbà ha realizzato la sua formazione salesiana nell'Ispettoria Subalpina (noviziato a Monte Oliveto, studi classici e filosofici a Foglizzo). Successivamente è stato inviato a Roma per la Licenza in Filosofia all’allora Pontificio Ateneo Salesiano. Ha svolto il tirocinio a Guadalajara (Messico), insegnando per tre anni (1966-1969) filosofia. Ritornato in Italia, ha svolto gli studi teologici nella Facoltà di Teologia della nostra sede universitaria, conseguendo, tra il 1969 e il 1976, la Licenza e il dottorato in Teologia, con una tesi su: “Il culto nella vita cristiana secondo s. Tommaso d’Aquino”, il cui estratto fu pubblicato con il titolo: “Il culto secondo la teologia dell’habitus nella Summa Theologiae”.

Egli ha sempre congiunto profondamente la dimensione accademica e il ministero presbiterale, preceduto e seguito da un fedele servizio pastorale presso la Parrocchia e Oratorio salesiano di Santa Maria della Speranza.

Dopo un triennio di docenza presso la Facoltà di Teologia, il prof. Abbà è passato alla Facoltà di Filosofia. Dal 1980 era membro e segretario della redazione di “Salesianum”, con la particolare mansione di addetto al settore recensioni, che a tutt’oggi resta una fedele testimonianza del suo servizio all’Università.

Le sue pubblicazioni, “Lex et virtus. Studi sull’evoluzione della dottrina morale di san Tommaso d'Aquino” (Roma, LAS 1983), “Felicità, vita buona e virtù. Saggio di teoria etica” (Roma, LAS 1989), e i due volumi collegati “Quale impostazione per la filosofia morale” (Roma, LAS 1996) e “Costituzione epistemica della filosofia morale: ricerche di filosofia morale” (Roma, LAS 2009), “Le virtù per la felicità” (Roma, LAS, 2018), l’hanno fatto subito apparire al grande pubblico degli studiosi della materia un esperto di prim’ordine, internazionalmente riconosciuto, sulla morale di san Tommaso d’Aquino. Esse mettono in risalto una rilettura storiograficamente innovatrice del costituirsi pensoso delle dottrine morali di San Tommaso. Tale revisione storiografica viene fondata da don Abbà su una minuziosa e penetrante analisi dell’evolversi ed approfondirsi della riflessione tomista sulle opere eticamente rilevanti dell'Aquinate. Il suo studio mette in luce l'importanza teoretica dell'approfondimento operato da San Tommaso, la cui concezione "finale" dell'etica è appena accennata in certe questioni, a differenza di quanto succede ad esempio sul tema della "Legge". E inoltre viene a presentarsi straordinariamente fecondo anche per quanto riguarda la situazione attuale.

Dal 2018, concluso il suo servizio come docente, faceva parte della Comunità Salesiana di Roma San Tarcisio, con una presenza discreta e al tempo stesso significativa, a servizio della formazione intellettuale e vocazionale dei giovani confratelli studenti di filosofia.

L'intera comunità accademica ringrazia il Signore per avere donato don Giuseppe Abbà all’Università e alla Congregazione Salesiana, e lo affida alla misericordia del Padre.