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Catechetica

Presentata la ricerca “Catechisti oggi in Italia”

I risultati dell'indagine promossa dall'Istituto di Catechetica della Facoltà di Scienze dell'Educazione
   3 giugno 2021

Formano un movimento consistente, sono consapevoli dell’importanza del proprio ruolo nelle comunità cristiane, vedono nella testimonianza lo strumento migliore per educare, chiedono una formazione di qualità, per la maggior parte sono donne ma cresce la presenza maschile.

 Sono alcuni dei dati che emergono dall’indagine “Catechisti oggi in Italia” promossa dall’Istituto di Catechetica della Facoltà di Scienze dell’Educazione, presentata il 3 giugno, a pochi giorni dal Motu Proprio Antiquum ministeriumcon cui il Papa ha istituito il ministero laicale di catechista, nel segno di una valorizzazione del ruolo dei laici nella comunità.

La ricerca è stata presentata nella sala Juan Vecchi dell’Università Pontificia Salesiana e in streaming sul sito www.unisal.it

 

 Intervengono

  • Valentino Bulgarelli, Sottosegretario della CEI e Direttore dell’Ufficio Catechistico Nazionale (Conferenza Episcopale Italiana)
  • Teresa Doni, docente di Ricerca empirica in Pastorale Giovanile e Catechetica (Università Pontificia Salesiana)
  • Ubaldo Montisci, docente e Direttore dell’Istituto di Catechetica (Università Pontificia Salesiana)

 

Per partecipare in presenza è necessario prenotarsi: catechetica@unisal.it   

 

La ricerca

L’indagine “Catechisti oggi in Italia”, realizzata in piena pandemia, conferma alcune tendenze rilevate in altre indagini precedenti e mette in luce nuove criticità per questo settore vitale della chiesa italiana. È netto il rifiuto di un’idea di catechesi vista come trasmissione di nozioni da apprendere e come percorso finalizzato alla sola ricezione dei sacramenti. La catechesi, piuttosto, è intesa come una realtà dinamica, nella logica della formazione permanente alla vita cristiana, che ha lo scopo primario di mettere le persone in relazione con Gesù Cristo e favorire un’esistenza coerentemente ispirata ai valori evangelici.

 Traspare l’esigenza di un ripensamento dei percorsi di educazione alla fede. Tra le esigenze più sentite l’attenzione da dedicare ai giovani e agli adulti; la piena valorizzazione delle famiglie e una migliore collaborazione con le varie agenzie educative presenti sul territorio; la necessità di una più solida competenza nell’utilizzo dei social media.

Gli intervistati indicano tre ambiti su cui concentrare gli sforzi per renderla significativa nell’attuale società della comunicazione: il profondo rinnovamento del linguaggio, la cura della preparazione dei catechisti, l’aggiornamento dei contenuti che trasmette.

 Il quadro che viene proposto nel volume offre la mappa e la bussola per rilanciare la catechesi in Italia nell’orizzonte della “nuova evangelizzazione” il cui volano è costituito dalla formazione dei catechisti e dalla promozione di comunità cristiane adulte, capaci di “generare” alla fede.