Coltivare la cultura dell’incontro e della pace con i giovani: è questo il titolo della Tavola Rotonda promossa dalla Facoltà di Teologia dell’Università Pontificia Salesiana (UPS), in programma lunedì 16 marzo 2026, dalle ore 15:00 alle 17:00, presso la Sala Juan Vecchi.
L’iniziativa si presenta come un momento di riflessione multidisciplinare su temi di stringente attualità, in un contesto storico segnato da conflitti, polarizzazioni culturali, crisi comunicative e profonde trasformazioni digitali. L’obiettivo è chiaro: interrogarsi su come l’etica della cura possa diventare il fondamento di una rinnovata cultura dell’incontro e della pace, con un’attenzione privilegiata al mondo giovanile.
A moderare l’incontro sarà il prof. Renato De Moraes, docente di Teologia morale presso l’UPS, che guiderà il dialogo tra relatori provenienti da ambiti complementari ma convergenti nella comune preoccupazione educativa e sociale.
Gli interventi previsti:
- “L’Etica della Cura come Fondamento della Pace” – La prof.ssa Filomena Sacco, docente di Teologia morale presso l’UPS e l’Accademia Alfonsiana, approfondirà il valore della cura come categoria etica capace di generare relazioni riconciliate e società più giuste . In un tempo segnato dall’individualismo e dalla frammentazione, la cura viene proposta come paradigma alternativo, radicato nella responsabilità e nell’attenzione all’altro.
- “Giovani e Mondo Digitale – Artigiani di Pace nell’Era Digitale” – Fabio Bolzetta, presidente dell’Associazione WebCattolici Italiani (WeCa), offrirà una riflessione sul ruolo dei giovani nello spazio digitale . La rete, spesso luogo di conflitto e disinformazione, può trasformarsi in laboratorio di pace, a condizione che venga abitata con consapevolezza, competenza e spirito evangelico.
- “Ogni comunità diventi Casa della pace”. Per una pastorale che educhi alla nonviolenza – Don Bruno Bignami, Direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro e dell’Apostolato del mare della CEI, proporrà una prospettiva pastorale orientata alla costruzione concreta di comunità educanti, capaci di promuovere percorsi di nonviolenza attiva .
Ad aprire l’incontro sarà il saluto iniziale del prof. Sahayadas Fernando, Decano, a sottolineare il valore accademico e istituzionale dell’iniziativa.
La Tavola Rotonda non intende limitarsi a un’analisi teorica, ma vuole stimolare un impegno concreto. In particolare, pone al centro i giovani non come destinatari passivi, bensì come protagonisti attivi nella costruzione di una cultura dell’incontro.
In un’epoca in cui le relazioni sono spesso mediate da schermi e algoritmi, l’educazione alla pace passa anche attraverso una rinnovata alfabetizzazione digitale, una formazione etica solida e una pastorale capace di parlare il linguaggio delle nuove generazioni.
L’incontro è aperto a tutti: studenti, docenti, educatori, operatori pastorali e chiunque desideri approfondire le sfide e le opportunità di una cultura della pace nel tempo presente.
