donbosco
L'Università Pontificia Salesiana è stata promossa dalla Società Salesiana di S. Giovanni Bosco e canonicamente eretta presso di essa dalla Sacra Congregazione dei Seminari e delle Università degli Studi (ora Congregazione per l'Educazione Cattolica) con Decreto del 3 maggio 1940 (Prot. N. 265/40) con il titolo «Pontificio Ateneo Salesiano».
Del nuovo titolo «Pontificia Studiorum Universitas Salesiana» (Università Pontificia Salesiana) l'Ateneo è stato decorato da S.S. Paolo VI con il Motu Proprio Magisterium vitae del 24 maggio 1973.
È costituita dalle seguenti Facoltà:
1. Facoltà di Teologia.
2. Facoltà di Scienze dell'Educazione.
3. Facoltà di Filosofia.
4. Facoltà di Diritto Canonico.
5. Facoltà di Lettere Cristiane e Classiche
6. Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale.
Dall'8 dicembre 1986 è costituito tra la Facoltà di Teologia e la Facoltà di Scienze dell'Educazione un Dipartimento che attua il «Curricolo di Pastorale giovanile e Catechetica».
Con decreto della Congregazione per l'Educazione Cattolica (Prot. N. 1258/85/8) in data 29 giugno 1986, è stato eretto l'Istituto Superiore di Scienze Religiose, in seno alla Facoltà di Teologia.

L'Università Pontificia Salesiana è membro ordinario della FIUC - Fédération Internationale des Universités Catholiques, della FUCE - Fédération des Universités Catholiques Européennes e della EUA - Association Européenne de l'Université.
Siamo un'istituzione a servizio della società, della Chiesa e della Società di San Francesco di Sales, che si propone come scopo caratterizzante di dedicare particolare attenzione allo studio e alla soluzione delle questioni inerenti l'educazione e l'azione pastorale specialmente tra i giovani e i ceti popolari, secondo lo spirito di Don Bosco.
 
Cenni storici
Un primo abbozzo di costituzione di un centro accademico che contribuisca alla crescita culturale e alla formazione di giovani provenienti da ogni parte del mondo, collaborando all'impegno della Chiesa di preparare nuovi apostoli che annuncino e testimonino nella società e nel mondo del lavoro il messaggio della Buona Novella cristiana, va trovato già all'inizio del secolo ventesimo.
Per offrire un'adeguata preparazione teologica ai giovani salesiani, il Beato Michele Rua, primo successore di San Giovanni Bosco, aveva dato avvio ad alcuni Studentati Teologici Salesiani. Quello internazionale di Foglizzo, in diocesi di Ivrea, nel 1913–14 aveva ottenuto dalla Santa Sede l'autorizzazione a conferire i gradi accademici del Baccalaureato e della Licenza in Sacra Teologia. Ma lo scoppio della prima guerra mondiale disperse gli studenti e costrinse alla soppressione della struttura, con la conseguente decadenza della concessione vaticana.
Al ritorno della pace, il Beato Filippo Rinaldi, terzo successore del Fondatore, decise di trasferire lo Studentato a Torino. In quegli anni l'incremento dell'Opera salesiana, e la conseguente necessità di avere insegnanti in grado di impartire nelle numerose case di studio l'insegnamento delle discipline ecclesiastiche, spingeva i Superiori a inviare numerosi giovani confratelli nelle Università Ecclesiastiche romane. Nell'anno della canonizzazione di Don Bosco (1934), gli studenti presenti nella capitale italiana erano circa 150.
Tale situazione, unita al desiderio di contemperare una solida preparazione accademica con la specifica formazione salesiana, suscitò nel quarto successore, Don Pietro Ricaldone, l'idea di realizzare una Facoltà di Teologia gestita dalla Congregazione Salesiana. Nell'udienza del 2 maggio 1936 poté esporre tale progetto a Papa Pio XI, il quale lo incoraggiò, indirizzandolo alla Sacra Congregazione per i Seminari e le Università degli studi, il cui segretario era monsignor Ernesto Ruffini (divenuto in seguito cardinale), che suggerì di non limitarsi alla Facoltà teologica, ma di istituire anche Diritto Canonico e Filosofia.
L'esperimento di una species Facultatis in tali tre aree fu avviato in due Studentati torinesi ed ebbe successo immediato, tanto che già il 3 maggio 1940 la Sacra Congregazione emanò il decreto con il quale si erigeva a Torino l'Ateneo Pontificio Salesiano. Il 12 giugno successivo vennero approvati gli Statuti, redatti a norma della Costituzione apostolica Deus scientiarum Dominus. Sotto la guida di Don Ricaldone, che fu il primo Gran Cancelliere, la struttura andò avanti, pur tra le difficoltà causate dalla seconda guerra mondiale. Si riuscì persino a dare inizio, presso la Facoltà di Filosofia, a un Istituto e Seminario di Pedagogia, strutturato come una species Facultatis.
Terminata la guerra, l'istituzione accademica tornò nel pieno vigore con l'arrivo di studenti da tutto il mondo. Anche il progetto pedagogico si irrobustì e il 2 luglio 1956, un Decreto della S. Congregazione diede approvazione all'Istituto Superiore di Pedagogia, annesso alla Facoltà di Filosofia, con l'autorizzazione a conferire i gradi accademici in Filosofia e Pedagogia anche ad alunni non Salesiani.Dopo una prima approvazione ad quadriennum nel 1961, gli Statuti ebbero la conferma definitiva nel 1965.
entrataNel settembre del 1965, l'Ateneo si trasferì da Torino a Roma, nel quartiere Nuovo Salario, allo scopo di unificare la sede di tutte le Facoltà per una migliore collaborazione reciproca. Un anno più tardi, il 29 ottobre 1966, Papa Paolo VI presiedette all'inaugurazione ufficiale del nuovo Pontificio Ateneo Salesiano, pronunciando un discorso programmatico. Durante il primo anno accademico romano era intanto stato costituito anche il Pontificium Institutum Altioris Latinitatis, con il Motu Proprio di Paolo VI Studia latinitatis. Ci si trovava nel tempo del Concilio Vaticano II, un evento ecclesiale che non ha cessato di influire sul successivo sviluppo della vita e dell'attività accademica, seguita sempre con cordiale attenzione da tutta la Congregazione Salesiana. In particolare, il XX e il XXI Capitolo generale, rispettivamente nel 1971 e nel 1977–78, hanno ampiamente e profondamente considerato la presenza dell'organismo universitario all'interno della Società di San Francesco di Sales, sottolineando la relazione di privilegio che lega la struttura accademica alla missione salesiana, soprattutto nelle sue componenti di apostolato giovanile e di catechesi e nell'attenzione verso i ceti più bisognosi.
Il 24 maggio 1973, con il Motu Proprio Magisterium vitae, l'Ateneo fu elevato al rango di Università Pontificia, organizzata secondo gli Statuti approvati ad tempus experimenti gratia il 4 settembre 1973, attorno a cinque Facoltà: Teologia, Scienze dell'Educazione, Filosofia, Diritto canonico e Lettere cristiane e classiche.
facciataupsLa frequenza veniva aperta a tutti coloro che avessero conseguito nel Paese d'origine un titolo riconosciuto adeguato per l'accesso agli studi universitari. La Costituzione apostolica Sapientia christiana di Papa Giovanni Paolo II e le Ordinationes della Congregazione per l'Educazione cattolica spinsero a un nuovo e sistematico lavoro di revisione degli Statuti dell'Università, cui diede impulso e contributo determinante il Gran Cancelliere Don Egidio Viganò, che nella Lettera del 24 settembre 1979 precisò al Rettore gli intendimenti della Congregazione Salesiana nel promuovere e nel patrocinare la vita dell'Università. A partire da tali precisazioni, tutto l'organismo accademico contribuì alla redazione dei nuovi Statuti (approvati ad triennium et ad experimentum dalla Congregazione per l'Educazione cattolica il 30 dicembre 1981 e promulgati dallo stesso Gran Cancelliere 1'8 dicembre 1982), tesi ad assicurare lo sviluppo dell'Università e la sua corrispondenza agli scopi scientifici e apostolici che le erano stati assegnati. Durante il periodo della loro applicazione, gli Statuti vennero riveduti sulla base dell'esperienza e degli sviluppi dell'Università. Il 15 ottobre 1985, il Gran Cancelliere Don Viganò li inoltrò alla Congregazione, la quale diede approvazione definitiva il 21 novembre 1986. L'8 dicembre successivo, lo stesso Gran Cancelliere li promulgò, stabilendo l'entrata in vigore per il 1° gennaio 1987. L'8 settembre 1994, la Congregazione per l'Educazione cattolica ha approvato gli attuali Statuti, promulgati poi nello stesso giorno dal Gran Cancelliere.
 
Quasi a suggello del non breve itinerario percorso, e a sostanziale incoraggiamento per l'ulteriore cammino, Papa Giovanni Paolo II visitò l'Università nel pomeriggio del 31 gennaio 1981, nella ricorrenza della festa di San Giovanni Bosco. Il Santo Padre esortò “alla coscienza viva del compito ecclesiale primario” dell'Università, indicandone la particolare “funzione evangelizzatrice in chiave specificamente catechetica” e riassumendone il progetto “a favore dell’uomo odierno e in particolare della gioventù” nel programma: ”Conoscere Dio nell'uomo e conoscere l'uomo in Dio”; ciò che, più in concreto, comporta di “conoscere Cristo nell'uomo e conoscere l'uomo in Cristo”.
Lo sviluppo dell'Università proseguì incessantemente anche negli anni Ottanta, con la costituzione del Dipartimento di Pastorale Giovanile e Catechetica, affidato alla collaborazione coordinata delle Facoltà di Teologia e di Scienze dell'Educazione, nell'obiettivo di promuovere l'unità della formazione degli studenti iscritti a tale specializzazione e per curare, all'interno dell'UPS, il coordinamento della ricerca interdisciplinare nei rispettivi settori.
In seguito al decreto della Congregazione per l'Educazione cattolica, del 29 giugno 1986, venne poi creato l'Istituto Superiore di Scienze Religiose, per una formazione teologica organica, con i necessari complementi in Filosofia e nelle Scienze umane, dei laici, delle religiose e dei religiosi non sacerdoti.
Infine nel 1988, in occasione dell'anno centenario della morte di San Giovanni Bosco, venne costituito l'Istituto di Scienze della Comunicazione sociale, approvato canonicamente dalla Congregazione per l'Educazione cattolica con decreto del 9 marzo 1993 e divenuto successivamente con decreto del 27 maggio 1998 Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale.

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