toso_3(UPS - Roma, 22 ottobre 2009) - Sacerdote salesiano, nato a Mogliano Veneto (TV) nel 1950, si è laureato in filosofia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (1978) con un tesi sul pensiero tomista di Étienne Gilson, noto storico e filosofo francese. Era rettore Giuseppe Lazzati - già dirigente dell'Azione Cattolica e parlamentare -, e vi insegnavano i rinomati Gustavo Bontadini, Sofia Vanni Rovighi, Adriano Bausola, Efrem Bettoni, Giovanni Reale. Ha successivamente acquisito i titoli ecclesiastici  di Licenza in filosofia (Università Pontificia Salesiana) e in teologia (Università Pontificia Lateranense).

È stato Rettore dell'Università Pontificia Salesiana di Roma per un sessennio (2003-2009). Prima era stato Decano della Facoltà di Filosofia (1994-2000) nella medesima Università, ma anche  Direttore dell'Istituto di Scienze sociali e politiche, ufficio a cui è stato rinominato appena terminato il suo ufficio di Rettore, nello scorso 30 giugno 2009. Si è impegnato nell'ammodernamento dell'Università Pontificia Salesiana, contribuendo efficacemente all'ultimazione della modernissima  Biblioteca Don Bosco, alla riforma delle Facoltà di Lettere cristiane e classiche e di Diritto canonico, all'installazione del sistema dei corsi on-line, alla costituzione della Fondazione per l'Università Pontificia Salesiana e dell'Associazione Pro Universitate don Bosco di cui è stato Presidente, alla fondazione del Comitato per la Ricerca, alla verifica della qualità e al varo del relativo Progetto istituzionale e strategico. È stato anche presidente di URBE (Unione romana delle Biblioteche Ecclesiastiche).

Assieme a Vittorio Possenti, Attilio Danese, Roberto Gatti ed altri, ha contribuito in Italia, specie nell'ambito delle Università Pontificie, ad approfondire e a attualizzare in modo originale il personalismo politico di Jacques Maritain e di Emmanuel Mounier. In ciò si è avvalso dell'inconfondibile e lucido apporto teoretico di Étienne Gilson,  medievalista, studiato sia sul piano del metodo filosofico realista, sia nella sua produzione in campo sociale. Si è messo anche alla scuola del popolarismo democratico di don Luigi Sturzo, dell'umanesimo cristiano del cardinale Pietro Pavan, grande ispiratore e anticipatore dell'insegnamento sociale pontificio della seconda metà del secolo scorso.

In particolare, il prof. Mario Toso - professore ordinario di filosofia teoretica, sociale e politica, da circa quindici anni anche docente incaricato di Magistero sociale presso la Pontificia Università Lateranense -  è tra i pochi pensatori cattolici che si è dedicato a riflettere sulla figura dello Stato del benessere, sulla sua complessa riforma in senso societario, ponendosi in un più generale contesto filosofico, storico, etico, culturale. Superando visioni semplicemente sociologiche, storicistiche e procedurali, in dialogo con le teorie neo-contrattualiste, neo-comunitarie e dialogiche, ha riproposto per lo Stato sociale e democratico contemporaneo, animato dalla multiculturalità, la praticabilità di un nuovo e necessario consenso sociale, basato sulla comune ricerca del vero bene umano, vissuta dalle varie famiglie spirituali con una propria specificità. Con le sue riflessioni sullo Stato laico ed aconfessionale (cf Per una laicità aperta. Laicità dello Stato e legge naturale, Lussografica, Caltanissetta 2002, confluito in Democrazia e libertà, LAS, Roma 2003), come è stato scritto, ha anticipato il discorso di Giovanni Paolo II al Parlamento italiano e la Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l'impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica, emanata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede (cf  «L'Osservatore romano» [mercoledì 12 febbraio 2003], p. 9).

Come studioso e specialista della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) ha seguito l'iter dell'Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, e della connessa Commissione episcopale, nella fase in cui sono stati elaborati i documenti Evangelizzare il sociale (1992), Democrazia economica, sviluppo e bene comune (1994), nonché alcuni sussidi sul rapporto Etica e finanza; ed anche nel periodo in cui sorse, crebbe e si ripensò la coraggiosa esperienza delle Scuole di formazione all'impegno sociale e politico. È stato membro dell'«Osservatorio nazionale», dei gruppi "Società civile-terzo settore", "Economia solidale", "Etica e finanza".

In quanto consultore del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha partecipato attivamente a momenti di riflessione sulla non violenza, sui problemi della distribuzione della terra; così, assieme ad altri esperti, ha dato il suo decisivo e qualificante apporto alla stesura di varie bozze relative al progetto di una sintesi aggiornata della Dottrina sociale della Chiesa, confluito nel Compendio di dottrina sociale della Chiesa (Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Città del Vaticano 2004). È stato anche coinvolto nel lavoro preparatorio dell'ultima enciclica di Benedetto XVI, Caritas in veritate.

Proprio nel campo di questa disciplina ha profuso il meglio delle sue energie. È, infatti, conosciuto per le numerose pubblicazioni, alcune delle quali tradotte in spagnolo e in polacco.  Nell'ultima parte del secolo ventesimo - ha osservato il prof. Gino Concetti - Toso si è inserito nell'ambito dello studio dell'insegnamento sociale della Chiesa «con serietà, visione globale e spiccata capacità riflessiva, privilegiando la dimensione umanistica» (cf «L'Osservatore romano» [mercoledì 5 febbraio 2003], p. 9). In quanto vicedirettore, sin dagli esordi (1991), dell'unica rivista italiana del settore, «La Società», avente un'edizione polacca, condivide con altri il merito di avere tenuto vivo l'interesse per ciò che Giovanni Paolo II ha definito «elemento essenziale dell'evangelizzazione» e della cultura.

Tra le sue pubblicazioni principali: Fede, ragione e civiltà, LAS 1986; Per una cultura del lavoro. Il movimento dei lavoratori e la prospettiva sociale dei pontefici, Bologna, EDB 1989; Realtà e utopia della politica, Roma, Dehoniane 1989; Famiglia, Lavoro e  Società nell'insegnamento sociale della  Chiesa, Ieri Oggi Domani 16, Roma, LAS 1994; Welfare Society. L'apporto dei pontefici da Leone XIII a Giovanni Paolo II, Roma, LAS 1995; Dottrina sociale oggi, Torino, SEI 1996; Verso quale società? L'apporto della dottrina sociale per una nuova progettualità, LAS, Roma 2000; Per una laicità aperta. Laicità dello Stato e legge naturale, Lussografica, Caltanissetta 2002; Democrazia e libertà, LAS, Roma 2006; Alla ricerca del bene comune, LAS, Roma 2008; La speranza dei popoli. Commento all'enciclica «Caritas in veritate» di Benedetto XVI, LAS, Roma 2009.

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