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 L’Associazione Pro Universitate Don Bosco

si ispira alla promozione del progetto educativo di San Giovanni Bosco,

come applicato nel contesto culturale, sociale e di studi dell’Università Pontificia Salesiana. 

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ConvFLCC(Roma, 2 maggio 2018) - La giornata di venerdì 20 aprile 2018 ha visto gli studenti della Facoltà di Lettere cristiane e classiche ed i ragazzi liceali del Torquato Tasso e del Dante Alighieri di Roma e del Villa Sora di Frascati, riunitisi presso l’auditorium Artemide Zatti, prendere parte ad un convegno volto a tracciare, tramite un approccio plurifocale, i contorni della figura del giovane e delle sfide e delle problematiche ad essa legate, così come emergono dalle pagine degli antichi. È una galleria di ritratti lunga e variegata quella composta sotto il tocco di ogni relatore, a partire dal discorso iniziale del prof. Sajovic, Preside-Decano della facoltà, che, ringraziando tutti gli intervenuti, ha richiamato sull’imprescindibile importanza, in prossimità al Sinodo dei Vescovi sui giovani, di intraprendere un’indagine ermeneutica nel campo della vocazione salesiana. Trattando del giovane e ancor più del fanciullo, il prof. Laes, docente presso l’Università di Anversa in Belgio, e vicepresidente dell’Academia Latinitati fovendae, ci ha proposto quell’aura di sacralità, purezza e di missione profetica, che si congiungono in modo mirabile con la perizia tecnica e l’impegno intellettuale a servizio della comunità, proprie della figura del lettore dei primi secoli dell’era cristiana.

La relazione del prof. Laes è stata tenuta in lingua latina il cui uso vivo è promosso all’interno della nostra FLCC. Con un’analisi glotto-linguistica di grande finezza, il prof. Remo Bracchi, docente emerito della FLCC, ha spiegato che la parola “iuvenis” denota inaudita potenzialità di forze ed energie in boccio. Eppure, perché non si cada nell’errore di un ingenuo vitalismo, le parole del prof. Andrea Del Ponte, professore del liceo Andrea D’Oria di Genova e vicepresidente del Centrum Latinitatis Europae (CLE), hanno ricordato, tramite un’attenta ricostruzione sociopolitica del contesto in cui I Consigli Politici di Plutarco sono stati scritti (I Sec. p.C.), che è proprio il giovane, ancor più se aspira a svolgere il proprio ruolo nello stato con la sua carica di idealità e speranze, il primo a dover fare i conti con la natura altamente compromissoria dell’agire pratico e politico. Inevitabile in un contesto sui giovani il richiamo all’educazione: un fenomeno contestualmente e sociologicamente ricostruibile nella sua plurisecolare elaborazione in ambiente latino, costituzionalmente più sensibile alle esigenze del singolo, tra slittamenti semantici ed una progressiva umanizzazione degli agenti educativi, com’è stato ricordato dalla prof.ssa Francesca Nocchi, docente del liceo “Dante” di Roma. Nella sessione pomeridiana il prof. Giovanni Ghiselli, del CLE, ha introdotto alla tematica dell’amore, una potenza terribile e misteriosa. è così che ce la raccontano i primi frammenti dionisiaci della nostra storia, eppure, anche, dolce incontro di stupore virgineo, sentimento fatto di tenere premure ed attenzioni, come è stato immortalato nella vicenda omerica di Ulisse e Nausicaa. L’amore divenuto ormai carità ed agape ci si presenta, tramite le pagine del Crisostomo illustrateci con perizia dal prof. Mario Maritano, docente emerito della FLCC, come il vero principio ispiratore, in ultimo, della rivoluzione educativa operata dal Cristianesimo. A seguito, poi, della rappresentazione di una scena tratta dal dramma teatrale Ifigenia in Aulide di Euripide da parte degli studenti del Villa Sora, si è poi proceduto sotto la guida del sig. Florio Scifo, licenziando della FLCC e presidente della commissione giudicatrice, alla premiazione dell’elaborato scritto dalla sign.na Gaia Marziale, studentessa del Torquato Tasso, pertinente alle tematiche del convegno. Il compito di chiudere la proficua giornata di studi è toccato, quindi, al prof. Rainer Weissengruber, presidente del CLE, che ha ribadito la sempre attuale necessità di un incontro fecondo tra orizzonte classico e spirito cristiano per un umanesimo che sappia andare incontro, sempre più incontro alle sfide della contemporaneità. Il convegno è stato magistralmente coordinato dal prof. Roberto Spataro, docente della FLCC e segretario della Pontificia Academia Latinitatis.                                        

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