misericordia(Roma, 11 marzo 2016) - Lo scorso mercoledì 9 marzo 2016 la comunità universitaria UPS ha vissuto con profonda partecipazione il suo Giubileo della Misericordia in una intensa giornata caratterizzata dagli atteggiamenti dell’ascolto e della celebrazione.

 

All’ascolto, in particolare, è stata dedicata la mattinata. L’Aula Paolo VI dell’Università è stato il luogo dove la comunità si è ritrovata per avviare la celebrazione del Giubileo e ascoltare le voci di tanti testimoni che con la loro esperienza rendono presenti I volti della Misericordia di Dio, tema che ha collegato vari momenti della giornata. Il saluto di benvenuto del Rettore prof. Mauro Mantovani ha dato avvio agli ospiti che hanno raccontato il loro impegno per la costruzione di una società più misericordiosa e giusta. Primo fra questi don Tonino Palmese, salesiano, già presidente dell’Associazione Libera per la Campania, intervistato dalla professoressa Paola Springhetti, docente FSC. Dal dialogo è emerso lo stretto rapporto tra giustizia, legalità e Misericordia, legame imprescindibile per rendere la convivenza tra gli uomini più umana e rispettosa delle libertà. Don Tonino, che ha sostituito don Luigi Ciotti, impossibilitato da impegni sopraggiunti a poter essere presente come da programma, ha indicato come la Costituzione Italiana rende umana la giustizia e la misericordia di Dio tra gli uomini che abitano l’Italia e che la legge deve sostenere il desiderio di onestà e dignità dei cittadini che spesso, a motivo della precarietà di autorealizzazione attraverso il lavoro, sono costretti a cadere, in alcune aree del territorio, nelle maglie della criminalità. Don Palmese ha evidenziato come la sua esperienza di membro di Libera lo abbia aiutato a comprendere come poter essere salesiano in una situazione spesso infelice, condizionata dalla criminalità e dalla spocchia, immaginando e agendo come avrebbe fatto lo stesso Don Bosco in un’epoca totalmente diversa dalla sua.

Dopo l’intervento di don Palmese è stato proposto un video-clip curato dal prof. Enrico Cassanelli in cui venivano raccolte alcune immagini di Papa Francesco sul tema della Misericordia. Al video ha fatto seguito l’intervento del dott. Jean Tonglet che ha parlato della figura di padre Joseph Wresinski, fondatore dell’Associazione “Quarto Mondo”, il quale ha dedicato la sua vita a restituire alla sua Chiesa i più poveri e a reintrodurli nella storia del mondo. Ne è emersa una figura a tutto tondo, espressione dell’amore samaritano di Cristo, testimone dello stretto rapporto che c’è tra misericordia e miseria.

A don Giovanni D’Andrea, Presidente di Salesiani per il Sociale - SCS/CNOS, è toccato il compito di presentare il volto salesiano della misericordia. Don D’Andrea lo ha fatto innanzitutto presentando la varietà dei progetti che molte opere salesiane d’Italia stanno portando avanti per i giovani del loro territorio e dei minori migranti non accompagnati. Il salesiano ha ricordato che tra le priorità di Don Bosco, e di conseguenza di ogni salesiano che ha scelto di aderire al suo progetto carismatico, non può non considerare prioritario manifestare l’amore accogliente e presente che si rende tale nella misericordia di Dio che in Gesù si è fatto piccolo per i piccoli e ha scelto di stare accanto a loro .

La dott.ssa Lia Beltrami, Direttrice di Aurora Vision, ha presentato i video da lei realizzati attraverso cui ha mostrato come è possibile oggi comunicare le opere di misericordia. La serie di testimonianze è stata conclusa da don Giorgio Gabrielli e dalla dott.ssa Daniela Roggero dell’Equipe Giubileo della MisericordiaCaritas di Roma che, presentando l’Ostello Caritas “Don Luigi Di Liegro” hanno raccontato un modo concreto di testimoniare la Misericordia di Dio con la carità più semplice e basilare espressa dalle opere corporali, in particolare quelle riassunte dall’accoglienza e dall’attenzione nei confronti di coloro che non hanno neanche da mangiare. Hanno raccontato la speciale missione affidata da Papa Francesco al Centro Don Luigi Di Liegro dove il Pontefice ha aperto una delle Porte Sante, particolare per questo speciale Giubileo, la Porta Santa della Carità che nel pomeriggio circa duecento membri della comunità universitaria dell’UPS hanno attraversato ottenendo la grazie di questo Giubileo.

La mattinata è stata animata e intervallata dagli interventi canori dei ragazzi del Centro Residenziale per Minori “La Pergola di Cisterna di Latina, accompagnati dai loro entusiasti animatori e assistenti, i quali hanno presentato l’esperienza di accoglienza e si sono esibiti con canti del repertorio pop internazionale e con danze folkloristiche della tradizione di alcuni dei giovani presenti, mostrando come la misericordia possa coniugarsi con l’arte e il dialogo interculturale.

Il Rettore ha concluso la mattinata ringraziando i partecipanti e indicando alcune altre iniziative a latere in corso e del prossimo futuro, tra cui la partecipazione di un gruppo di studenti UPS alla GMG di Cracovia insieme ai giovani del Vicariato di Roma e le iniziative di beneficenza per la raccolta fondi a favore dei Salesiani di Aleppo (Siria).

Il focus del pomeriggio si è concentrato sulla celebrazione. Tre i momenti caratterizzanti: il Giubileo della Misericordia con il passaggio della Porta della Carità del Centro Don Luigi Di Liegro, la preghiera e le confessioni alla Basilica del Sacro Cuore di Via Marsala e la celebrazione eucaristica nello stesso tempio.

Al Centro Don Di Liegro i pellegrini sono stati preparati in cinque gruppi ad attraversare la Porta Santa, sovrastata dallo splendido bassorilievo in mosaico del Buon Samaritano opera dell’artista gesuita Padre Marco Rupnik, con la preghiera della Misericordia scritta dal Papa e il Simbolo degli Apostoli. Hanno inoltre conosciuto la preziosa opera di misericordia svolta dalla Caritas per i poveri e i migranti accolti nell’Ostello. Al Sacro Cuore - la Basilica costruita da Don Bosco su espresso desiderio di Papa Leone XIII - i pellegrini hanno avuto la possibilità di pregare, visitare le Camerette dove Don Bosco sostava nei suoi soggiorni romani dopo la costruzione della Basilica, accedere al Centro di Accoglienza dell'Opera Salesiana Sacro Cuore, celebrare il sacramento della Riconciliazione e l’Eucaristia presieduta da don Pascual Chávez, già Rettor Maggiore dei Salesiani e Gran Cancelliere emerito dell’UPS. Don Chávez ha sottolineato come la misericordia è il segno distintivo dei credenti in Cristo Gesù che ha rivelato il volto misericordioso del Padre. L’intensa giornata si è conclusa con la soddisfazione di tutti e la gioia di aver sperimentato la varietà delle manifestazioni di misericordia divina e di coloro che ne hanno sperimentato l’amore comunicato dal Cristo.

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