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Paulin Gacli

Sacerdote del Benin, ha studiato all’UPS specializzandosi in Lettere Cristiane e Classiche. Oggi ai suoi studenti insegna a non arrendersi davanti alle difficoltà e a credere sempre nelle proprie capacità

Sono don Paulin Gacli, nato in Benin e ordinato sacerdote nel 2010. Dopo cinque anni di sacerdozio come formatore in seminario e Preside di una scuola, il mio vescovo mi ha inviato all’Università Pontificia Salesiana per studiare Lettere cristiane e classiche. Dopo cinque anni di studio e aver conseguito la Licenza, mi è stato affidato l’incarico di professore di latino e francese al Seminario Notre de Fatima.

In realtà quando sono arrivato a Roma mi sentivo allo stesso tempo confuso e stimolato da questa nuova esperienza: un docente che tornava a essere studente, un sacerdote a Roma, la città eterna. La nostra Università si distingue per il suo rigore, la sua interculturalità e sopratutto l’amicizia. Mi ricordo ancora una frase che ripetevamo tra colleghi: “Saccus Paschalis plenus est malorum”.

L’Università mi ha permesso di entrare nell’intus della formazione in lettere cristiane e classiche grazie ai docenti preparati e a disposizione per accompagnare gli studenti nel percorso di formazione. Le lezioni in Facoltà si caratterizzavano per la serietà, l’impegno ma anche per l’umorismo. È qui all’UPS che ho capito l’importanza dell’allegria come elemento importante di educazione e apprendimento.

Il mio continuo contatto con la classicità mi spinge a dire che l’Humanitas deve essere il leit motiv della formazione e di tutta la vita professionale, specialmente tra i seminaristi. È all’Università Salesiana che ho imparato che il sapere intellettuale porta frutto ed è efficace quando ad accoglierli c’è una personalità forte. L’insistenza su questo aspetto mi permette oggi di affrontare le nuove sfide della formazione alla vita sacerdotale: mostrare Cristo ai ragazzi, mettendo in luce le loro capacità e loro risorse personali per dialogare con il mondo contemporaneo che ha bisogno della Sua luce. Questo dialogo si realizza con le fonti indispensabili della nostra fede racchiuse nella dottrina dei Padri della Chiesa e con l’uso del Latino e del Greco che ci aiutano a capirli meglio.

Il mio saluto finale va all’UPS: ti auguro di rimanere aperta e in ascolto delle necessità di tanti studenti che hanno bisogno di educazione e di una formazione completa e integrale.